I giornali verranno comunque consegnati tutti i giorni

Francesco Zanotti, presidente Fisc
Francesco Zanotti, presidente Fisc

«Soddisfazione» per la sospensione del piano che prevede la consegna postale a giorni alterni per la sola distribuzione dei prodotti editoriali fino al 31 dicembre. È quanto esprimono i 190 giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), dopo aver appreso da fonti certe la decisione di rimandare fino al 31 dicembre l’entrata in vigore del piano per i giornali, che – come invece previsto – doveva partire il 5 ottobre. «Siamo molto contenti – ha dichiarato Francesco Zanotti, presidente della Fisc -, inutile nasconderlo. Ringraziamo il Governo che ha ascoltato quanto da noi chiesto giovedì della scorsa settimana con una lettera inviata al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, ai vertici di Poste italiane e al presidente dell’Agcom. Avevamo domandato la sospensione immediata del piano che prevede la consegna della posta non solo a giorni alterni, ma in realtà a scacchiera, come sosteniamo noi da tempo. Ora, si può ragionare con più calma con tutte le parti in causa. Resta vero che quello postale è un servizio essenziale, un bene comune, da garantire a tutti i cittadini, come previsto anche da una direttiva dell’Unione europea, vincolante per gli Stati membri. Inoltre, con la consegna della posta a singhiozzo viene meno la libertà per tutti i cittadini d’informarsi, tenuto conto del grave pregiudizio che si arrecherebbe a quelle pubblicazioni quotidiane e settimanali diffuse tramite abbonamento».

 

Per quanto riguarda le valli Belbo, Bormida e Uzzone da lunedì 5 ottobre, la nuova organizzazione del servizio interesserà le zone di recapito che fanno capo al Centro secondario di distribuzione di Santo Stefano Belbo e al Punto di distribuzione di Cortemilia. Saranno coinvolti 17 Comuni: Santo Stefano Belbo, Castiglione Tinella, Castino, Rocchetta Belbo, Bosia, Cossano Belbo, Camo, Cortemilia, Perletto, Pezzolo, Castelletto Uzzone, Bergolo, Levice, Torre Bormida, Feisoglio, Cravanzana e Cerretto Langhe. In questi paesi la consegna della posta verrà effettuata a giorni lavorativi alterni, su base bisettimanale: lunedì, mercoledì e venerdì una settimana e martedì e giovedì in quella successiva mentre i giornali verranno consegnati tutti i giorni.

Resta da capire quale sarà il reale impatto sulla consegna della posta visto che i sindacati hanno annunciato che i portalettere rispetteranno rigidamente il loro orario di lavoro e non effettueranno straordinari. «E visto che il solo rispetto dell’orario non potrà assorbire tutto il carico doppio, la popolazione sappia che ritardi e insicurezza del diritto a ricevere la posta non sono da addebitare a quanti lavorano alla filiera del recapito», spiegano i sindacati.

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