Restart: computer in festa

ALBA Il tuo computer è lento? Lo smartphone è pigro? La stampante in sciopero? Non buttarli, non sostituirli, ripariamoli! Sono la parole d’ordine del Restart party H Zone, in programma sabato 31 ottobre dalle 15.30 alle 18.30.

processore computer
L’appuntamento, nei locali del centro giovani in piazzale Beausoleil, è per conoscere, rigenerare e riusare. Il progetto Restart party H Zone è un laboratorio aperto a tutti quelli che condividono l’idea del riuso e del non spreco, promosso dall’associazione Basta un seme, in collaborazione con la cooperativa Orso, l’Arci e i Restarters Langhe Roero, per contrastare l’obsolescenza programmata.
Con l’aiuto di persone preparate si potrà valutare l’entità del guasto e provare a effettuare le necessarie riparazioni. Di un’analoga iniziativa si sono fatti portatori i produttori del film The repairman, i monticellesi Paolo Giangrasso e Filippo Margiaria con il progetto Vivalareparacion. Iniziativa che ha preceduto le varie anteprime del film, in cui addetti specializzati si sono occupati di riportare al funzionamento gli oggetti.
Da dove nasce l’idea dei restart parties? Da un’intuizione del braidese, trapiantato a Londra, Ugo Vallauri. L’idea di puntare sul riutilizzo gli è arrivata dall’Africa, dove è stato per quattro anni per motivi di lavoro. Nel “Continente nero” Vallauri ha scoperto che gli oggetti hanno una vita molto più lunga rispetto a quello che succede nel Nord del mondo. «L’ispirazione me l’ha data un tecnico di Nairobi, in Kenya, che ripara telefoni da oltre quarant’anni. Quando gli ho detto che il mio cellulare rotto in Europa lo avrei buttato, non ci voleva credere. A noi costa meno comprarne uno nuovo, ma per loro è un discorso che non ha senso». Da qui l’intuizione di recuperare andando contro a un consumismo non più sostenibile, abbinata a delle vere e proprie feste in cui le persone si ritrovano e mettono a disposizione oggetti e conoscenze.
Marcello Pasquero

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