La parabola di Piumati

BRA  Apertura il 14 novembre nei palazzi Mathis e Traversa
«Spesse volte la storia ci ha regalato personaggi le cui vite, benché segnate da rigoroso spessore morale e comprovata preparazione culturale nonché artistica, sono state per un verso o per l’altro dimenticate dalla letteratura»: così la curatrice Carla Federica Gütermann presenta la mostra che è stata inaugurata  sabato 14 novembre a palazzo Mathis. L’allestimento è dedicato a un intellettuale eclettico, tra i massimi studiosi e divulgatori ottocenteschi dell’opera di Leonardo da Vinci.

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Bra rende omaggio a uno dei suoi cittadini più illustri, Giovanni Filippo Piumati (di cui ricorre quest’anno il centenario dalla morte), portando all’attenzione del pubblico la sua vasta produzione artistica e storica. Tra palazzo Traversa e palazzo Mathis saranno esposte, oltre alle opere pittoriche già custodite nel museo bridese, le pubblicazioni di alcuni celebri codici di Leonardo da Vinci come il Codice Atlantico e il Codice sul volo degli uccelli curate da Piumati.
La mostra Giovanni Piumati (1850-1915). La parabola artistica di un intellettuale europeo. Pittura di paesaggio e studi leonardeschi è a ingresso libero in ciascuna delle due sedi ed è realizzata con il contributo della fondazione Cassa di risparmio di Bra e della Regione. È accompagnata da un catalogo ragionato e monografico che indaga la figura di Piumati.
Mostra e catalogo sono curati da Carla Federica Gütermann (responsabile di collane storico-artistiche presso diverse case editrici e autrice di numerose pubblicazioni) con Armando Audoli (storico dell’arte e critico letterario). Oltre ai quadri e ai codici di Piumati saranno esposti oggetti e giornali del tempo per ricostruire il contesto di fine ’800-inizio ’900 in cui lavorò Piumati.<QM>e.a.

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