Nella colonia di Laigueglia anche chi esce dal coma

BRA Prosegue con grande coinvolgimento dei braidesi il “processo partecipato” avviato, tramite un sondaggio, per decidere il futuro della colonia marina di Laigueglia. Tra le varie opportunità per il presente e il futuro della struttura c’è quella che coinvolge l’associazione Amici di Daniela onlus, fondata dai familiari di Daniela Gazzano per assistere le persone (e le loro famiglie) con sindrome di locked-in o esiti di coma. «Abbiamo avviato le procedure», conferma il sindaco Bruna Sibille, «per accogliere queste persone».

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Tante idee, anche curiose, per l’utilizzo dell’immobile sono arrivate dagli allievi delle scuole braidesi che ne hanno parlato anche durante il Consiglio comunale dei ragazzi. Un centro per vacanze di famiglia a prezzi modici, una struttura educativa per disabili, un luogo per feste di compleanno o di anniversario per gruppi: sono alcune delle proposte a cui si aggiunge l’idea di farne un agriturismo o un ambulatorio ambientale. Sul fronte sociale, idee d’avanguardia per i ragazzi: un centro di accoglienza temporanea per famiglie di migranti, una casa per bimbi in attesa di adozione, una mensa per i poveri.
Intanto si è riunito la scorsa settimana il tavolo tecnico che coordina la raccolta di idee e saranno organizzati, nelle prossime settimane, tre incontri pubblici per condividere i primi risultati con la cittadinanza. Potrebbe essere attivato anche un sondaggio on line per aumentare il numero di partecipanti.
«Da questa prima analisi», commenta il presidente del Consiglio comunale, Biagio Conterno, «emerge la grande attenzione a questo luogo, sottolineata anche dai legami affettivi di tanti braidesi alla colonia».
Tre le serate di confronto pubblico: martedì 24 e lunedì 30 novembre e mercoledì 9 dicembre al centro polifunzionale “Giovanni Arpino”, sempre alle 21.
Erica Asselle

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