Rotoalba: ammessi i crediti dei dipendenti

ALBA Il giudice del tribunale di Asti, sezione fallimenti, Maria Teresa Francioso, durante l’udienza svoltasi martedì scorso ha approvato lo stato passivo della Rotoalba dichiarata fallita cinque mesi fa.

Rotoalba corteo 1

Tutti i crediti vantati dagli ex dipendenti sono stati ammessi. Un debito cospicuo per la stamperia di proprietà dell’editore Guido Veneziani: circa 130 lavoratori attendono 4-5 mensilità di stipendio, i soldi trattenuti delle buste paga per il fondo pensionistico Byblos, il Tfr (che chi va in mobilità o si licenzia potrà chiedere direttamente). Una parte del denaro potrebbe arrivare grazie al fondo di garanzia dell’Inps, mentre per il resto dipenderò molto da quanta liquidità si riuscirà a recuperare vendendo attrezzature e materiali (come la carta) ancora presenti in azienda. L’inventario, a cura dei tecnici scelti dal curatore fallimentare Salvatore Bellassai, è in corso. All’udienza non era presente alcun legale in rappresentanza di Veneziani, mentre c’erano altri fornitori che non sono stati pagati. Nel saldare i debiti dell’azienda, la priorità andrà agli ex dipendenti che potranno beneficiare ancora per un anno dell’anticipo di cassa integrazione fornito da Ubi Banca grazie al protocollo siglato in Provincia.

“Durante l’udienza abbiamo ottenuto il riconoscimento di quanto avevamo richiesto – commenta il rappresentante sindacale aziendale (Cgil), Massimo Mele -. Speriamo che nei prossimi mesi possa arrivare qualcosa di concreto”. L’altra speranza, sul fronte dei lavoratori cassintegrati, è che qualche prospettiva professionale possa arrivare a breve, magari grazie all’incontro con gli imprenditori del territorio che lo stesso sindaco Maurizio Marello si era impegnato ad organizzare.

Erica Asselle

 

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