Ferrero: più export e addetti, ma meno ricavi in Italia

ALBA Cresce il fatturato di Ferrero, l’azienda italiana del gruppo guidato da Giovanni Ferrero. Lo dice il bilancio 2014-2015 che mostra un risultato di 2.684 milioni di euro, il 5,4 per cento in più rispetto allo scorso esercizio. Nonostante una lieve contrazione sul mercato italiano, sono salite le esportazioni, attestatesi
a quasi 900 milioni contro i precedenti 780. L’utile netto dell’esercizio è stato di 206,1 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 7,7 per cento.

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Il fabbricato dell’ex Filanda di via Pietro Ferrero.

 
L’organico in Italia è stato incrementato di 184 persone, raggiungendo le 6.384 unità. Per quanto riguarda il Consiglio di amministrazione della consociata, nonostante le indiscrezioni che vorrebbero nuovo amministratore delegato il ceo di Bauli Alessandro D’Este, è stato confermato Frederic Thil, con Francesco Paolo Fulci presidente e i consiglieri Walter Bruno, Marco Capurso, Jorge De Moragas, Antonio Fassinotti, Bruno Ferroni, Edo Milanesio, Nunzio Pulvirenti e Bartolomeo Salomone. La novità riguarda i 300 addetti del polo direzionale di Pino Torinese che nel 2017 verranno trasferiti ad Alba, all’ex filanda.

Enrico Fonte

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