Pensione il 5 gennaio, l’Inps spiega perché

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VALUTA Nessun complotto, nessun lucro sui giorni di valuta, nonostante i tanti allarmi diffusi sui social network e sui giornali nei giorni scorsi: il pagamento delle pensioni Inps al 4 e 5 gennaio è avvenuto come previsto da una legge dello Stato (l’articolo 6, comma 1, della legge 109 del 2015). L’Inps aveva diramato il 24 dicembre la comunicazione, pubblicata anche su Gazzetta, con il quale rendeva nota la data di pagamento del mese di gennaio 2016; ora ha diffuso un nuovo comunicato per chiarire la situazione.

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«L’Inps, le banche e Poste italiane non traggono alcun vantaggio dall’anticipo o dal posticipo delle date di pagamento delle pensioni. Le somme transitano dai conti di tesoreria ai pensionati nello stesso giorno fissato dalla legge per il pagamento delle pensioni, senza che vi sia alcuna giacenza sui conti correnti dell’Istituto», si legge nel documento diffuso dall’Inps. «Non è possibile anticipare il pagamento all’ultimo giorno del mese precedente in quanto le pensioni, a differenza degli stipendi, sono già pagate in anticipo: il pagamento effettuato il 4 e il 5 gennaio è, infatti, relativo alle pensioni di gennaio», prosegue la nota.
I pensionati, però, non devono abituarsi a ricevere la pensione il primo giorno del mese. Sempre secondo la legge 109 del 2015, che ha permesso di effettuare i pagamenti di tutte le pensioni il primo giorno bancabile di ogni mese, prevede che, anche in relazione alle nuove normative sui pagamenti nell’area euro, il pagamento delle pensioni, a partire dal 2017, avvenga il secondo giorno bancabile del mese, proprio come avvenuto a gennaio del 2016.

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