Industriali cuneesi: dal tavolo per l’Asti-Cuneo arriva solo un ulteriore rinvio

CUNEO «Il risultato del tavolo tra parlamentari cuneesi e il ministro Delrio sull’autostrada Asti-Cuneo ci sembra soltanto un ulteriore rinvio»: è amaro il commento del presidente di Confindustria Cuneo Franco Biraghi. Il Ministero attende una soluzione entro la fine del mese di marzo da parte del concessionario dell’A33 per sbrogliare l’impasse che sta bloccando la realizzazione dell’opera. «Confindustria Cuneo e gli amministratori locali che si sono aggiunti alla protesta sono pronti a chiedere formalmente la revoca della concessione. Rispetteremo i tempi comunicati dal Ministero, ma poi agiremo senza attendere oltre nel chiedere ufficialmente la revoca della concessione». Così Biraghi, a nome di tutti gli industriali cuneesi, penalizzati giornalmente dalla mancata ultimazione dell’Asti-Cuneo annuncia le intenzioni di Confindustria.

Franco Biraghi confindustria

Nel corso di un incontro organizzato dalla Confindustria Cuneo con i parlamentari cuneesi era stato preso un impegno ad attendere fino alla fine del 2015, per dare modo al Ministero e alla concessionaria di trovare un accordo per il completamento dell’opera. «Ad oggi nulla è stato fatto per arrivare a un’intesa», aggiunge il numero uno degli industriali cuneesi.

tracciato_autostrada_asti_cuneo

Confindustria Cuneo si dice disposta, pur senza entusiasmo, ad aspettare ancora questo paio di mesi. «Ma il 31 marzo – conclude Biraghi – se non ci sarà nessuna novità, indiremo una grande raccolta di firme al casello di Cherasco. Ci aspettiamo che i parlamentari che ci diedero la loro parola firmino la richiesta di revoca della concessione dell’Asti-Cuneo all’attuale concessionario, con la contestuale restituzione dell’infrastruttura all’Anas e la contemporanea eliminazione del pedaggio fino a quando l’opera non verrà definitivamente terminata. Anche tutti i sindaci, i comitati, i cittadini sono invitati a firmare la richiesta».

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