Bilancio: approvato emendamento per tutelare le famiglie con disabili

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BRA Pareggia a 44.709.803,69 di euro il bilancio di previsione 2016 del Comune di Bra approvato con i voti della maggioranza durante il Consiglio comunale di giovedì scorso. Un documento redatto, come ha spiegato il vicesindaco con delega alle finanze Gianni Fogliato, per la prima volta secondo le nuove disposizioni normative. Un bilancio che mantiene i servizi e in questo senso si propone come “sociale” e che pensa a far quadrare i conti, anche in futuro.
«È un documento influenzato da fattori esterni tra cui il bilancio dello Stato, l’eliminazione dell’imposta sulla prima casa, il blocco delle imposte a livello locale e le modifiche alle regole del Patto di stabilità. L’eliminazione della Tasi è compensata da un trasferimento dello Stato, confermiamo il blocco delle imposte dando continuità a quello che abbiamo fatto».
Un bilancio che rispecchia una situazione economica globale ancora difficile, ma che, come ha sottolineato Fogliato, «è quello dell’impresa, particolarissima, più grande che c’è sul nostro territorio e di cui tutti i cittadini sono azionisti».
Il bilancio è stato approvato con un emendamento presentato dalla maggioranza e condiviso dall’opposizione, che aveva chiesto variazioni analoghe. Esso prevede un maggior stanziamento di 12.500 euro per fondi da destinare cautelativamente alle esigenze delle famiglie che hanno in carico disabili.
Non approvate invece altre proposte di emendamento, tra le quali quella presentata dal capogruppo di Somaglia per Bra, Roberto Marengo, che ha chiesto di destinare fondi alla creazione di incentivi alle aziende, a favore di attività economiche locali che assumessero cittadini di Bra, e lo storno di fondi per acquistare una centralina mobile per il rilevamento dei campi elettromagnetici.
Tra le principali critiche mosse dall’opposizione ai conti comunali, contestati i principali lavori pubblici in programma e perplessità sulla tassa rifiuti che, secondo i consiglieri della lista Bra domani (Davide Tripodi e Sergio Panero), continuando a gravare sulle famiglie, rischia di disincentivarne i comportamenti virtuosi nella raccolta differenziata.
Un bilancio «poco coraggioso» per il consigliere Roberto Marengo e con troppo poco tempo per esaminarlo, ancora secondo il consigliere Davide Tripodi. A proposito del piano triennale delle opere pubbliche, il consigliere Marco Ellena (Forza Italia) ha aggiunto: «È basato quasi totalmente sui proventi dell’attività edificatoria, ci auguriamo che siano abbastanza certi, ma il disegno di legge contro il consumo del suolo non aiuta».
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