Venerdì santo la Passione rivive a Macellai

POCAPAGLIA

La trentesima edizione della Passione vivente di Macellai di Pocapaglia sarà di scena il 25 marzo, Venerdì Santo, con inizio alle 21: uno spettacolo di grande suggestione e di forte emotività grazie ai numerosi figuranti che seguono la Passione fin dagli albori e lo scenario naturale del luogo, da quando don Maso Bonamico, scrisse i testi, adattando quelli della sacra rappresentazione medievale, portata in scena, nel Roero, fino al Settecento.

L’appuntamento inizia con l’Ultima Cena sul sagrato della chiesa di Macellai. Da qui prenderà vita il cammino di Cristo, attraverso sette tappe che avranno come sfondi la Chiesa e la stretta via in salita che porta su una altura e che rappresenta tangibilmente il Golgota, con la crocifissione e la risurrezione. Nel percorrere quella stradina larga due passi, sporca e lunga, il Signore subì molte sofferenze. I carnefici gli si stringevano addosso, la plebaglia lo insultava, gli gettavano addosso fango e lo coprivano di ingiurie.

Passione 30Così, fedele negli avvenimenti, la rappresentazione sacra di Macellai diventa “vivente” con gli episodi interpretati dai volontari, anche giovanissimi, trasformati in soldati romani e gente del popolo di Gerusalemme, tra cui pastori e contadini, commercianti e artigiani, ed i personaggi che Gesù incontra nelle varie stazioni i due ladroni, la Veronica, Pilato e la Madonna.

Il parroco don Mauro e la comunità della parrocchia Beata Vergine del Buon Consiglio, nel coordinare lo spettacolo, hanno integrato la bravura dei figuranti aggiungendo energia nello scenario con giochi di luce, e preghiere e canti. La partecipazione degli spettatori è libera e sono individuate aree di parcheggio gestite dai volontari di Protezione civile.

 

Paolo Stacchini

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