La tragedia dell'Olocausto negli incontri della Fondazione Bottari Lattes

mario-lattesMONFORTE Prende il via un ciclo di incontri per sensibilizzare gli studenti delle scuole medie (al momento degli istituti piemontesi) rispetto alla tragedia dell’Olocausto perpetrato dai nazifascisti al popolo ebraico. In particolare, rileggendo le pagine del saggio di Mario Lattes (foto), editore, pittore e scrittore torinese ebraico che, nel periodo bellico, per sfuggire alle leggi razziali di Mussolini, si rifugia nei pressi di Roma e si aggrega con le truppe alleate in qualità di interprete.

La Fondazione Bottari Lattes organizza presso i suoi locali di Monforte i primi incontri di questo ciclo condotto dal professore universitario Giacomo Jori che è stato il curatore del libro di Lattes “Il ghetto di Varsavia” edito da Cenobio di Lugano. La tragedia del popolo ebraico vista all’interno e all’esterno del ghetto polacco. Il volume di Lattes riporta anche una serie impressionante di testimonianze, molte inedite, lasciate dagli sfortunati protagonisti in tanti messaggi scritti lasciati nelle fessure dei muri all’interno del ghetto stesso prima di essere condotti ai tanti lager della Polonia o uccisi sul posto dalle SS.
Il primo incontro è programmato per venerdì 29 aprile alle ore 10 presso l’auditorium della Fondazione Bottari Lattes in via Marconi 16 a Monforte. Riservato agli studenti delle scuole medie della provincia di Cuneo. A questa sessione hanno già aderito le classi terze dell’Istituto comprensivo di La Morra, Monforte, Barolo e Novello. Il programma prevede l’intervento del professor Jori, proiezioni di video sulla Shoah e letture dal “Ghetto di Varsavia” di Irene Avataneo.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 15, lo stesso programma viene ripetuto presso la Biblioteca-Pinacoteca Mario Lattes, sempre a Monforte, ma in via Gribaldi 14, per il pubblico adulto. Le scuole medie della provincia di Cuneo, in particolare, che desiderano affrontare il tema della Shoah con la lettura del “Ghetto di Varsavia” possono prenotarsi telefonando alla segreteria della Fondazione al numero 0173-78.92.82 in orario d’ufficio. I curatori del progetto sono disponibili  a incontrare gli studenti anche nelle sedi delle scuole che ne fanno richiesta.
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