L’Asl è virtuosa e non dev’essere screditata

Anteprima: le principali notizie

IL CASO La conferenza dei 76 sindaci del territorio dell’Asl Cn2 approva, all’unanimità, l’operato della direzione dell’azienda e fa quadrato intorno al direttore Francesco Morabito. Un segnale forte, a pochi giorni dalla presa di posizione del “Movimento per la tutela della salute dei cittadini e per salvare gli ospedali di Alba e Bra” che evidenziava carenze di personale, di stimoli, dovuti al blocco delle assunzioni, di medicinali, di ausili per portatori di handicap e nell’assistenza domiciliare. Ai primi cittadini non sono piaciute, in modo particolare, le accuse alla direzione generale di non aver fatto il possibile per scongiurare i tagli e di aver impiegato risorse importanti, 15 milioni di euro, per far sì che non si fermasse il cantiere di Verduno.

ospedale verduno
Il cantiere del’ospedale di Verduno.

Il presidente della conferenza dei sindaci Davide Adriano, primo cittadino di Lequio Berria, ha convocato dirigenti e primari dell’Asl per sentire dalla viva voce degli operatori eventuali reprimende. «Come primi cittadini non viviamo ogni giorno gli ospedali di Alba e Bra. Per questo ho voluto che fossero dirigenti e primari a segnalare eventuali problematiche. Dall’incontro sono emerse sì difficoltà comuni a tutti gli ospedali, ma al contempo una totale fiducia nell’operato della direzione e di Francesco Morabito per un’Asl che, pur con meno risorse a disposizione, è riuscita a non tagliare i servizi per i cittadini», commenta Adriano.

La conferenza dei sindaci ha approvato all’unanimità un documento in cui mette nero su bianco la propria posizione: «La lettera del Movimento costituisce, in questo momento decisivo per il completamento e l’attivazione dell’ospedale unico di Verduno, un elemento di rottura rispetto all’unità di intenti che tutto il territorio ha sempre dimostrato. Le posizioni del Movimento non sembrano tenere in conto la peculiare situazione del Servizio sanitario regionale, soggetto da anni ai vincoli posti dal Piano di rientro e la normativa nazionale, sia in materia di blocco delle assunzioni che di vincolo di destinazione per l’utilizzo delle risorse finanziarie».

Per queste motivazioni i 76 sindaci confermano l’appoggio alle azioni della direzione generale, invitando a evitare personalismi e a remare tutti in direzione del nuovo ospedale di Alba e Bra.

Marcello Pasquero

 

Banner Gazzetta d'Alba