Asti-Cuneo, Renzi: "Impegno forte per sbloccarla. Delrio in Piemonte dai Sindaci"

Oggi a Cherasco l’autostrada finisce… in un campo.

ROMA Alle 15.05 in Parlamento, nel question time a risposta immediata trasmesso in diretta su Rai Tre, è stata discussa l’interrogazione presentata dai deputati albesi di Scelta civica Mariano Rabino e Giovanni Monchiero per chiedere al premier Matteo Renzi di sbloccare l’A33 Asti-Cuneo.

Illustra Mariano Rabino: «L’annosa e irrisolta vicenda dell’autostrada A33 Asti-Cuneo è emblematica delle difficoltà che il Paese incontra nella realizzazione di opere pubbliche. Pensata decenni fa, intrapresa su iniziativa dell’Anas, successivamente affidata a una società concessionaria compartecipata, con quota di minoranza, dal medesimo ente, l’opera è rimasta incompiuta per la mancata realizzazione dei due lotti centrali 2.5 e 2.6 ed è di fatto inutilizzabile. Nemmeno l’articolo 5 del decreto Sblocca Italia ha avuto l’effetto sperato. L’opera rimane uno degli esempi più eclatanti di opera incompiuta. Vorremmo dunque sapere quali iniziative straordinarie intenda assumere il premier Renzi per portare a compimento le numerose opere pubbliche, da anni in corso di realizzazione a cominciare dall’autostrada A33 Asti-Cuneo».

Oggi a Cherasco l’autostrada finisce… in un campo.
Oggi a Cherasco l’autostrada finisce… in un campo.

La risposta del premier Matteo Renzi: «Siamo convinti della necessità di sbloccare le opere pubbliche, anche quelle private. Negli ultimi sette anni siamo passati da 40 a 20 miliardi di euro di opere in Italia e questo è il segno evidente della crisi. Non è necessario essere keynesiani per capire che se si smette di investire nelle opere pubbliche c’è un crollo, non tanto del Pil, ma più in generale di tutto un settore, dell’indotto e anche dell’entusiasmo e delle aspettative. Per chi ama la letteratura, l’epopea, alcuni racconti, il racconto dell’Autostrada del Sole, tramutato in romanzo è una delle opere che più raccontano la bellezza e la grandezza dell’essere italiani. Sull’Asti-Cuneo, l’ultimo progetto descriveva un piano economico e finanziario insostenibile (che secondo il Governo funzionerebbe soltanto con un aumento del 45 per cento dei pedaggi, nda). Noi non siamo nelle condizioni di accettare una proposta di questo genere, quindi il signor Ministro (Delrio, nda) sta lavorando a soluzioni alternative, ha dato la disponibilità a recarsi nelle prossime settimane anche in Piemonte per discutere nel merito anche con i Sindaci e con il presidente della Regione e con i deputati oltre che con i cittadini. Confermo l’impegno molto forte, molto serio, molto rigoroso perché si possa sbloccare tutto ciò che è rimasto bloccato. Come fatto con la Variante di Valico o dandoci una scadenza sulla Salerno-Reggio Calabria. Stiamo riaprendo sulle strade siciliane le varie opere bloccate con 820 milioni di euro. Al termine di questo percorso potremo ragionare delle nuove grandi opere che ci attendono, ma oggi dobbiamo riuscire finalmente a sbloccare le opere bloccate, anche grazie al nuovo codice degli appalti. Significativo di un generale cambio di passo».

Le conclusioni di Giovanni Monchiero, che ha ringraziato Renzi per le rassicurazioni: «Se il presidente del Consiglio Renzi avesse il tempo di accompagnare il Ministro a fare una visita alle nostre terre che hanno anche una capacità di accoglienza unica nel territorio italiano, credo che ne trarremmo entrambi beneficio. Noi come esponenti del territorio e il premier come turista nel vedere una terra che non ha eguali. Il secondo punto sul quale mi permetto di insistere è che ci rassicurano le ottime intenzioni e rassicurazioni che ha dato Renzi sul fatto che il Governo intende portare a conclusione le opere incompiute. Credo che sarebbe di interesse collettivo che venisse selezionata una serie di opere da concludere e una serie di opere da abbandonare e che questa operazione diventi una delle priorità del Governo che qualificherebbe una attenzione straordinaria a un problema che invece qualifica negativamente il nostro Paese».

Marcello Pasquero

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