Gioco d’azzardo: si presenta il progetto “Punta su di te 2.0”

Bra ribadisce il suo no al gioco d'azzardo

GIOCO D’AZZARDO Sarà presentato mercoledì 29 giugno, alle 11,15 nello spazio incontri della Crc in via Roma a Cuneo, il progetto “Punta su di te 2.0”, di sensibilizzazione e prevenzione del gioco d’azzardo patologico.

Dopo i saluti istituzionali Nadia Ferrero del Dipartimento dipendenze patologiche dell’Asl Cn1, Giuseppe Sacchetto del Dipartimento dipendenze patologiche dell’Asl Cn2 e Mauro Giacosa del Consorzio compagnia di iniziative sociali.

Alle 12 con Sara Rolando sarà possibile approfondire le novità introdotte dalla legge regionale 9 sulla ludopatia, del 2 maggio che ha introdotto norme restrittive per chi installa nuove macchinette.

L’iniziativa, condivisa e progettata con la collaborazione dei Dipartimenti dipendenze patologiche delle Asl cuneesi, si configura come l’evoluzione del progetto “Punta su di te” avviato in via sperimentale nel 2013 sul territorio albese dal consorzio Cis Compagnia di iniziative sociali  e giunto a coinvolgere fin dal 2015 i 7 Comuni più popolosi della provincia di Cuneo, grazie al sostegno della Fondazione Crc e dalla Fondazione Crt.

Il nuovo progetto, finanziato con un contributo di 100 mila euro dalla Fondazione Crc, a cui si somma un cofinanziamento dei soggetti partner, vedrà l’avvio operativo delle attività a partire dal mese di settembre 2016.

«L’iniziativa, che la Fondazione promuove all’interno del settore Salute Pubblica, si rivolge principalmente ai giovani e alle famiglie con l’obiettivo di prevenire in prima battuta il fenomeno del gioco d’azzardo patologico e, di conseguenza, le inevitabili situazioni di disagio che questo genera all’interno della nostra comunità, fino anche a creare le condizioni che favoriscono l’usura» dichiara il Presidente della Fondazione cassa di risparmio di Cuneo, Giandomenico Genta.

«Il Gap è una delle dipendenze da comportamento che si sta diffondendo tra la popolazione creando problematiche sociali, economiche e sanitarie. Riteniamo necessario aumentare e proseguire gli interventi sul tema in particolare attraverso attività di prevenzione rivolte ai giovani» afferma Giuseppe Sacchetto, Direttore del dipartimento dipendenze patologiche dell’Asl Cn 2.

 

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