Niente falò nel Roero, per San Giovanni

Niente falò nel Roero, per San Giovanni
Una precedente edizione de La luna e i falò

CANALE  Troppo poco tempo per organizzare dall’entrata di Guelfo
Niente falò, quest’anno, sulle colline della sinistra Tanaro nella notte di San Giovanni. La manifestazione La luna e i falò non si svolgerà. A promuoverla, da sempre, era l’Enoteca regionale del Roero.

Ma la lunga fase di consultazioni tra i soci per individuare l’amministratore unico ha rallentato l’organizzazione delle manifestazioni. A illustrare la situazione è Pier Paolo Guelfo, insediatosi al vertice dell’Enoteca meno di un mese fa: «È impossibile organizzare una manifestazione di tale impatto in così poco tempo. Abbiamo molte idee, che però devono essere supportate da adeguata progettualità: la situazione economica è la stessa di una trentina di giorni or sono».

Guelfo ha già incontrato i sindaci del territorio e, a inizio luglio, si ritroverà con i produttori, soci e no, dell’Enoteca, oltre che con i rappresentanti delle varie associazioni roerine. «Sono soddisfatto dell’esito della riunione con i sindaci che, seppur in modi diversi, hanno manifestato la volontà di proseguire nelle attività dell’Enoteca, assumendosi gli impegni presi», ha commentato l’amministratore unico dell’ente canalese.

«Ci stiamo concentrando sulle risorse economiche, abbiamo allestito una pagina Facebook, vorremmo creare un nuovo sito Internet. Stiamo ragionando a livello di sviluppo e progettualità; abbiamo buoni rapporti con l’ente turismo Alba Bra Langhe e Roero, ma è anche importante, per noi, lavorare in sinergia con il Consorzio di tutela del Roero», prosegue Guelfo. «È nostra intenzione ideare un progetto pluriennale per far sì che l’Enoteca diventi polo del turismo, anche per la promozione e la vendita dei vini».
E si spinge oltre: «Occorre anche capire quale debba essere la vera identità dell’Enoteca. Siamo in una fase di raccolta di indicazioni e suggerimenti, che provengano da più parti nell’intento di comprendere il vero ruolo dell’Enoteca e, poi, tradurlo in realtà».

Elena Chiavero

Banner Gazzetta d'Alba