Mutui nel primo trimestre 2016: erogazioni cresciute del 55%

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MERCATO IMMOBILIARE Interessanti i dati forniti da Tecnocasa che fotografano una crescita nell’ordine del 55% dei mutui per la casa erogati, segno di un mercato dell’edilizia che dopo aver toccato il fondo potrebbe ora essere in ripresa. Nei primi tre mesi del 2016, rispetto allo stesso trimestre del 2015 si registra un aumento delle erogazioni del 55% per un controvalore di 3,9 miliardi di euro in più. Dati confortanti suffragati dal Bollettino statistico 2016 pubblicato da Banca d’Italia nei primi giorni di luglio.

Prosegue, quindi, il trend positivo del mercato del credito con le erogazioni in aumento da due anni e  che per il quarto trimestre consecutivo superano i 10 miliardi di euro. Guardando ai numeri degli ultimi 12 mesi, e considerando quindi il periodo Aprile 2015-Marzo 2016, riscontriamo che sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto della casa per 45 miliardi di euro mln di euro. Il saldo annuo, segna un aumento dei volumi pari a +73%, per un controvalore di 19 miliardi di euro.
Il Nord-Ovest si conferma la macroarea dove si eroga di più, con più di 3,6 miliardi di euro, pari al 52,1% in più in raffronto all’anno scorso.
Mutui nel primo semestre 2016: erogazioni cresciute del 55%

Cifra media dei mutui e tassi di interesse

Il ticket medio nazionale si è attestato a circa 109.500 euro, in aumento rispetto a quanto riscontrato nel primo trimestre 2015. La ripartizione geografica vede il Nord-Ovest in linea con il dato nazionale, le Isole a un livello leggermente inferiore mentre il Nord-Est e il Centro Italia si mantengono sopra il dato medio italiano; fa eccezione il Mezzogiorno che, pur superando la barriera dei 100.000 €, si posiziona nettamente sotto.
In forte calo i tassi di interesse spinti al ribassa dalla Bce Banca centrale europea che a Marzo ha toccato la quotazione minima di sempre: lo o%.  fino al fresco taglio di Marzo 2016, che lo ha portato alla sua quotazione minima di sempre (0%). Stando alle dinamiche dei tassi di Giugno 2016, Tecnocasa stima per un mutuo ipotecario del valore di 110.000 euro per una durata di 25 anni, ipotizzando che l’immobile valga 160.000 € e che lo spread medio di mercato si attesti a 1,40% per il tasso fisso e a 1,50% per il tasso variabile. Con un mutuo a tasso fisso sosterremmo una rata di 487 euro, circa 60 euro in più rispetto a quanto dovremmo sostenere se scegliessimo un mutuo a tasso variabile, in quanto la sua rata ammonta a 426 euro.

Brexit

La Brexit potrebbe influenzare il settore creditizio e finanziario del nostro Paese, che sembrava aver trovato una via d’uscita dopo la crisi iniziata quasi dieci anni fa. In ogni caso l’offerta continuerà a essere interessante e, con tutte le cautele del caso, le banche erogheranno maggiormente rispetto al passato. I principali indici di riferimento dei tassi sono ancora a livelli molto bassi, riducendo in questo modo il costo dei finanziamenti e creando nuove opportunità per il mercato e le famiglie.
Non da ultimo vanno segnalate le manovre adottate dalla Bce allo scopo di sostenere i finanziamenti a famiglie e imprese, come testimoniato recentemente dal taglio dei tassi di interesse sui depositi. Resterà ancora da capire come la Bce e le istituzioni europee si muoveranno dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.
Inoltre bisogna considerare le prospettive economiche e l’andamento del mercato del lavoro che crescono troppo lentamente. Il 2016 è iniziato bene e dovrebbe continuare così per tutto l’anno, ma con una riduzione delle erogazioni relative alle surroghe.

 

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