Supermercato alla Moretta: la decisione slitta a settembre

Supermercato alla Moretta:  la decisione slitta a settembre

ALBA Per la maggioranza i 292mila euro chiesti alla Cooperativa dei lavoratori per la cessione del diritto di superficie sull’immobile di proprietà comunale che ospita il supermercato in corso Langhe 65 sono un giusto indennizzo. Per l’opposizione il voto in Consiglio (slittato a settembre) sarebbe arrivato senza il necessario preavviso. La discussione si è animata nella terza commissione, martedì scorso. Il più deciso nel chiedere un rinvio è il consigliere di Per Alba Domenico Boeri, che non potrà votare, in quanto revisore dei conti della stessa Cooperativa dei lavoratori. Boeri parla esplicitamente di un «indennizzo troppo alto» e della possibilità per la Cooperativa dei lavoratori di presentare ricorso al Tar.

Per raccontare la vicenda occorre partire dall’11 luglio 1985 quando il Comune concede alla Cooperativa dei lavoratori il diritto di superficie per 99 anni dell’area di 1.300 metri quadrati Langhe per la costruzione di un edificio commerciale. L’area è inclusa nel piano per l’edilizia economico-popolare.
A distanza di vent’anni, il 10 luglio 2015, la Cooperativa, in liquidazione, presenta istanza di autorizzazione alla cessione dell’immobile a un’altra società.
Secondo i tecnici comunali a questo punto la convenzione prevedrebbe che al Comune spetti, a titolo di indennizzo, una somma del 20 per cento del valore: le perizie del Comune e dei venditori sono comprese tra 1.400.000 euro e 1.840.000 euro, su un valore commerciale di 2.400.000 euro. La Cooperativa dei lavoratori ha quindi comunicato al Comune che la migliore offerta pervenuta è quella di Prestofresco, 1.450.000 euro. L’Amministrazione ha deciso di prendere quest’ultima cifra come valore di riferimento: il 20 per cento di indennizzo fa 290mila euro, oltre ai 2.300 euro per la redazione della perizia.
Una cifra secondo Boeri esosa: «I soldi della cessione serviranno per pagare le liquidazioni ai 35-40 dipendenti della Cooperativa dei lavoratori rimasti senza occupazione. Non capisco a che titolo il Comune pretenda questo indennizzo con il rischio che a rimetterci siano i dipendenti albesi della Cooperativa. Ritengo la maggioranza non debba votare questa delibera esponendo il Comune a un ricorso al Tar». Il presidente della Cooperativa dei lavoratori Gerardo Robaldo, in attesa di valutare la delibera approvata dal Consiglio, si è trincerato dietro un no comment. Tenuto conto delle rimostranze dell’opposizione, ma anche della richiesta della stessa Cooperativa, il sindaco Maurizio Marello ha posticipato il voto in Consiglio a settembre.

m.p.

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