Alla Madonna dei fiori la fede raccontata dagli ex voto

Alla Madonna dei fiori la fede raccontata dagli ex voto

BRA È in dirittura d’arrivo la mostra permanente di ex voto, paramenti sacri e oggetti vari che ricordano l’antica funzione di casa per esercizi spirituali del complesso architettonico che si sviluppa dietro il santuario della Madonna dei fiori.
La mostra – per allestire la quale i volontari del santuario continuano la loro opera – verrà realizzata solo con una parte dei 500 quadri votivi (i più significativi), offerti al santuario dalle persone che hanno ricevuto una grazia dalla Madonna dei fiori. E, come spiega il rettore don Sergio Boarino, «specialmente quelli che afferiscono al periodo della prima guerra mondiale».
Tra questi non mancherà certamente quello che celava – tra la tela e il cartoncino posteriore – una lista di 135 nomi di militari, che combatterono la grande guerra, insieme ad alcune tavolette ottocentesche, che raccontano epidemie o calamità naturali; molto frequenti quelli che riportano, su tavoletta di legno, il dipinto della situazione di pericolo vissuta, la Vergine in un angolo e i dati dell’offerente.
Aggiunge don Sergio: «Interessante anche l’ex voto che ricorda un pellegrinaggio dei cattolici piemontesi, svoltosi il 22 maggio 1892. Speriamo di completare l’allestimento di questa mostra, con argenterie, attrezzi delle vecchie cucine e paramenti sacri, per la festa dell’apparizione, che si celebra il 29 dicembre. La mostra sarà poi permanente, visitabile dalle migliaia di pellegrini che annualmente arrivano al santuario».
Tutti gli altri ex voto che non trovano posto in questa raccolta, che viene allestita nel salone-chiesa sotto il santuario nuovo, sono comunque visibili nei corridoi del santuario vecchio.

v.m.

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