Da Ceresole a Viterbo, amici in vacanza in sella al Ciao

Da Ceresole a Viterbo, amici in vacanza in sella al Ciao

CERESOLE Singolare viaggio in ciclomotore, fino alle Grotte di Castro, in provincia di Viterbo

Da Ceresole a Grotte di Castro (Viterbo) in Ciao. È il viaggio-vacanza che hanno effettuato i ceresolesi Davide Bruno, Matteo Chiotti, Simone Maffeo e Livio Negro tra il 7 e il 16 agosto.

Racconta Simone: «L’idea è venuta dalla storia di un ragazzo, riportata sui social network, che aveva percorso tutta l’Italia con un Ciao della Piaggio. Nessuno di noi aveva un Ciao, per cui abbiamo provveduto a comprarli, usati, per tentare l’avventura fino al punto dove lo avessero consentito i nostri giorni di vacanza disponibili; pensavamo di arrivare fino a Roma, ma ci siamo fermati poco prima».

Il quartetto è stato scortato per tutto il viaggio dal furgone di Davide Fogliato e, fino in Toscana, ha fatto parte del gruppo anche Matteo Colnago, in Vespa.

Prosegue Davide Bruno: «È stata una bella esperienza; nei paesi dove facevamo tappa eravamo accolti con curiosità e simpatia, specie da chi aveva avuto un Ciao. Ogni giorno postavamo su Facebook foto e notizie e quando siamo tornati Simone ha raccolto la nostra avventura in un video (visibile all’indirizzo https://vimeo. com/179478541)».

Per arrivare a Grotte di Castro, il gruppo ha attraversato 5 regioni percorrendo 900 chilometri e consumando 18 litri di carburante. Un migliaio le foto scattate. Non sono mancati i problemi: una marmitta persa e ritrovata, un pistone più volte grippato, un ciclomotore in carenza di energia elettrica, un cavalletto aggiustato con il valamber e anche, a Montalcino, l’incontro con un serpente!

«Naturalmente tutti ci superavano, molti con saluti e strombazzate, ma anche noi siamo riusciti a sorpassare alcuni mezzi, per lo più trattori o Ape», raccontano i ceresolesi, che concludono: «Il prossimo anno, chissà, potremmo impegnare più giorni e spingerci più lontano: l’avventura continua!».

Ecco di seguito una fotogallery con le immagini più suggestive del viaggio

Maresita Brandino

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