Autismo: i genitori lamentano scarso aiuto dall’Asl

Genitori di bambini autistici: nasce sezione locale dell’Angsa

BRA Alcuni genitori residenti nel Braidese, che fanno riferimento all’Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) di cui è stata da poco aperta una sezione locale, lamentano un deficit nei servizi di assistenza offerti dall’Asl Cn2.
«Ricevuta la diagnosi di autismo, la famiglia non ottiene alcun tipo di prestazione sanitaria specifica perché l’Asl Cn2 Alba-Bra è carente di personale specializzato, mancano educatori competenti, specialisti formati, non c’è un reparto di neuropsichiatria in grado di seguire il bambino con un progetto educativo, non c’è la possibilità di effettuare test valutativi, insomma nulla, e occorre obbligatoriamente rivolgersi altrove», scrivono i genitori in una lettera aperta.
Molti casi sono seguiti al centro di riabilitazione Ferrero di Alba, convenzionato con l’Asl, dove i bambini possono usufruire delle terapie di logopedia e psicomotricità. «Eppure», continuano i genitori Angsa, «i Livelli essenziali di assistenza (Lea) del Ministero della salute parlano chiaro: il disturbo dello spettro autistico rientra tra le patologie che hanno diritto a una risposta socio-sanitaria».
Ma il quadro non è del tutto negativo per le famiglie coinvolte, che precisano: «I Servizi socio-assistenziali di Bra invece hanno investito le loro risorse in un validissimo progetto di collaborazione con la cooperativa sociale Progetto Emmaus di Alba, garantendo ai bimbi affetti da autismo residenti nel territorio braidese, e non solo, un progetto di educativa domiciliare, attento e competente. I casi di autismo sono però vertiginosamente aumentati negli ultimi anni».
Quello che chiedono le famiglie è una risposta immediata e urgente. Replica il direttore generale dell’Asl Cn2 Danilo Bono: «Per prima cosa bisogna specificare che i Servizi sociali sono una diramazione dell’Asl che collabora con i Comuni e quindi la sanità del territorio ha in carico il problema. Seguiamo, infatti, venticinque pazienti autistici nel distretto di Bra (con sei inserimenti negli ultimi mesi) e ventidue ad Alba (con due inserimenti recenti). La lista di attesa è di tre pazienti e contiamo di smaltirla a breve e di eliminarla del tutto, lavorando anche su un potenziamento complessivo dei servizi».
Erica Asselle

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