Bernocco: «Investo ad Alba perché noi italiani siamo i più bravi di tutti»

Bernocco: «Ho scelto Alba perché noi italiani siamo i più bravi di tutti»

ALBA “Penso che un imprenditore debba prima di tutto essere un esempio per i propri dipendenti», per questo Giuseppe Bernocco è sempre il primo ad arrivare in azienda e l’ultimo ad andarsene.

La Bianco a destra, la Tcn a sinistra. In mezzo un industriale cheraschese, erede della tradizione della grande imprenditoria piemontese, capace di esportare in tutto il Mondo prodotti di assoluta eccellenza.

Prende forma il sogno di Giuseppe Bernocco, l’uomo che con una buona dose di coraggio ha scelto di acquistare dalla Miroglio l’ormai abbandonato stabilimento di corso Asti e di farne un polo di eccellenza nel campo dei macchinari (in modo particolare del settore tessile, ma non solo) e nella componentistica di alto livello per motociclette e automobili.

Gazzetta ha visitato lo stabilimento

Bernocco: «Investo ad Alba perché noi italiani siamo i più bravi di tutti»

Gazzetta torna a visitare lo stabilimento di corso Asti dove opera già da oltre un mese la Bianco e dove entro la primavera sarà completato il trasferimento della Tcn.

Sono passati poco più di tre mesi da quando, a luglio, Giuseppe Bernocco, solitamente refrattario alle interviste, apriva con grande entusiasmo le porte del nuovo stabilimento al nostro settimanale.

Siamo stati i primi a raccontare del sogno dell’imprenditore cheraschese, quando ancora era difficile pensare che qualcuno potesse veramente acquistare gli ex stabilimenti Miroglio abbandonati da anni e farne il proprio quartier generale.

Ora che, a tempo di record, i lavori sono in fase di conclusione e la figura di Bernocco è famigliare ai lettori di Langhe e Roero (l’articolo di luglio, rilanciato sulla pagina Facebook di Gazzetta è stato visualizzato oltre 60 mila volte), siamo tornati a visitare lo stabilimento di corso Asti.

Una storia nata in un garage di Cherasco

L’imprenditore cheraschese ci guida nella visita alla struttura raccontando una storia che parte da un garage di Cherasco, dove con pochi soldi e tanta voglia di fare nasce la Tcn e arriva fino a oggi, passando per l’acquisizione nel 2008 della Bianco, tra tante medaglie, forse la più luminosa.

«Abbiamo rilevato (con il socio di sempre Sebastiano Astegiano) la Bianco nel 2008 quando era sull’orlo del fallimento. Una delle mie più grandi soddisfazioni è di essere riuscito, con i primi contratti di solidarietà a licenziare nessuno».

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Oggi la Bianco è un punto di riferimento a livello mondiale che vive il miglior periodo della propria storia e punta a crescere ancora.  «Abbiamo appena realizzato per Miroglio una macchina tessile che lavora risparmiando il 90% dell’acqua», aggiunge Bernocco che ha mai pensato di delocalizzare i propri stabilimenti.

«Più volte mi è stata prospettata la possibilità di spostare la produzione in paesi come l’India (dove Bianco ha un piccolo stabilimento con 30 operai nda), ma ho mai preso in considerazione l’ipotesi. «, dobbiamo solamente far tornare alla gente la voglia di credere nelle proprie idee e nei propri sogni».

Bernocco non si definisce un ottimista nel senso stretto del termine: «Per me l’ottimismo è non aver paura di sacrificarsi, è credere in qualcosa, è risolvere problemi che sembrano insormontabili. Se, come imprenditore riesco a dare fiducia ai miei collaboratori è inevitabile creare l’ottimismo. Basti dire che ad agosto ho chiesto un sacrificio ai dipendenti della Bianco che hanno capito il momento e siamo riusciti a non fermare la produzione, se non il giorno di ferragosto».

Arriva una mountain bike elettrica che sarà prodotta in gran parte ad Alba

Slanci che dopo aver completato il trasferimento della Tcn per un polo industriale da 300 dipendenti: «Ma spero anche di più», porteranno Bernocco e il suo gruppo allo sbarco nel settore della mobilità sostenibile.

«E’ quasi pronta una mountain bike con, in esclusiva mondiale, un motore elettrico Shimano che avrà come testimonial un pluri campione del mondo delle due ruote e un designer di fama internazionale. Sarà realizzata per il mercato estero in gran parte qui ad Alba e porterà nuova occupazione», rivela Bernocco, l’imprenditore partito da un garage di Cherasco per “conquistare” il Mondo.

Marcello Pasquero

 

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