Dal cyber-bullismo a Pokemon go: Banca d’Alba arriva nelle scuole

Dal cyber-bullismo a Pokemon go: Banca d’Alba arriva nelle scuole

ALBA «Stiamo vivendo momenti non facili, periodi talvolta bui. Nelle famiglie non si respira l’armonia di un tempo. Eppure dobbiamo continuare a credere nel valore dell’educazione e nelle possibilità dei piccoli. Per questo abbiamo creato un programma di iniziative formative nelle scuole, per fornire ai nostri studenti nuovi strumenti di crescita e di interazione con la realtà». Sono le parole di Tino Cornaglia, presidente di Banca d’Alba, che durante la conferenza del 21 novembre ha raccontato il nuovo calendario d’iniziative finanziate dall’istituto di credito nelle scuole elementari cittadine. La prima – dal 21 al 24 novembre – è “Cosa sai del risparmio?”, pensata per insegnare ai bambini le basi per una futura gestione oculata delle proprie risorse. «Ogni giorno incontro adulti in difficoltà economica non tanto per l’assenza di entrate, ma per una mancata capacità di amministrare ciò che hanno», ha dichiarato durante l’incontro l’assessore alle pari opportunità, Elena Di Liddo. «Perciò insegnare ai bambini il valore del risparmio appare fondamentale».

La seconda attività – che si terrà in sala Ordet di piazza Cristo Re la mattina del 30 novembre – affronterà la tematica della “prevenzione del cyber-bullismo”, ovvero il bullismo in rete. La terza invece si strutturerà a partire dalla collaborazione con il Centro scienza onlus di Torino ed è articolata su due incontri: il primo utilizzerà la giocoleria come mezzo ludico per spiegare la fisica ai ragazzi, il secondo è centrato sul nuovo gioco di realtà virtuale e immersiva “Pokemon go”. L’applicazione per smartphone ha risvolti economici, sociologici e antropologici inediti, e promette di cambiare per sempre l’universo quotidiano dei ragazzi. Infine, conclude Di Liddo, «Vogliamo annunciare che il Comune ha iniziato un percorso di collaborazione con l’associazione Ludica, formata da genitori di bambini con grave disabilità. Stiamo cercando un locale in città che possa consentire loro di trovarsi, giocare e apprendere. Le iniziative di formazione, prevenzione e sostegno all’età evolutiva rappresentano una base imprescindibile per costruire il futuro».

Marco Giuliano

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