Ex Acna: dialogo riaperto in Regione

Sito Acna: la discarica dev’essere controllata

VALLE BORMIDA Dopo che per parecchio tempo gli amministratori della valle Bormida avevano lamentato le difficoltà di dialogo con la Regione in merito alla questione Acna, la scorsa settimana sembra che i rapporti siano stati riallacciati. Venerdì l’assessore Alberto Valmaggia e il nuovo responsabile della direzione ambiente della Regione Roberto Ronco hanno ricevuto l’assessore di Camerana Pier Giorgio Giacchino, il presidente dell’unione montana Roberto Bodrito (sindaco di Cortemilia) e il consigliere provinciale Annamaria Molinari (sindaco di Castelletto Uzzone). Al centro del dibattito, la controversa bonifica del sito di Cengio (sulla quale pesa una procedura di infrazione a livello europeo) e l’altrettanto controversa questione del danno ambientale, due temi che saranno al centro del tavolo tecnico in programma questa settimana al Ministero dell’ambiente, con la partecipazione delle Regioni Piemonte e Liguria e di Eni-Syndial, proprietaria del sito di Cengio.

«Abbiamo fornito alla Regione tutti gli elementi tecnici e storici sulla vicenda per permettere una ripartenza nel segno di una forte collaborazione», ha commentato al termine della riunione torinese Pier Giorgio Giacchino, delegato dai sindaci a seguire le problematiche legate al dopo-Acna. Giacchino aggiunge: «Sono fiducioso. Ho ricavato un’impressione positiva dall’incontro e credo che ora si possa di nuovo contare sulla disponibilità della Regione. Inizia una nuova fase. Possiamo riprendere insieme il cammino verso i nostri obiettivi».

Ex Acna: dialogo riaperto in Regione
L’assessore regionale Alberto Valmaggia (in piedi) in un incontro svoltosi ad aprile a Cortemilia.

Soddisfatto anche l’assessore Valmaggia, che osserva: «La situazione si è sbloccata. Abbiamo fatto il punto in vista del tavolo tecnico di Roma, al quale come territorio dobbiamo presentarci in modo compatto».

Compatti sono anche i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, che sulla procedura di infrazione aperta da Bruxelles a proposito della discarica realizzata a Cengio, hanno presentato un’interrogazione ai presidenti delle due Regioni. «I presidenti Toti e Chiamparino dicano cosa intendono fare per garantire la salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente nell’area dell’ex Acna di Cengio», sottolineano i consiglieri regionali grillini Andrea Melis (Liguria), Paolo Mighetti e Mauro Campo (Piemonte). Proseguono gli esponenti del Movimento 5 stelle: «Cos’ha fatto la politica per evitare che si arrivasse sino a questo punto con conseguenze drammatiche per dipendenti e cittadini? Quali azioni sono state poste in essere per limitare i danni alla salute e bonificare le aree in questione? Qualora la procedura di infrazione dovesse portare a una sentenza di condanna, quale posizione prenderanno le Giunte Toti e Chiamparino? I cittadini liguri e piemontesi hanno diritto di conoscere le intenzioni sull’utilizzo futuro del sito e la verità sull’effettiva pericolosità delle sostanze tombate nel sottosuolo». Tutte domande che in valle Bormida si pongono da tempo.

Corrado Olocco

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