«Con la Cooperativa rischiamo una causa»

«Con la Cooperativa rischiamo una causa»

CONSIGLIO Partiamo dalla fine. L’immagine è quella del consigliere di Fratelli d’Italia Emanuele Bolla che durante il Consiglio comunale del 29 novembre tuona: «Approvando questa delibera rischiamo di assumerci responsabilità legali di cui non siamo a conoscenza, e che non abbiamo avuto modo di approfondire». La vicenda affonda le radici oltre trent’anni fa: nel 1985 con una convenzione, davanti al notaio Vincenzo Toppino, venne concesso il diritto di superficie per 99 anni dal Comune di Alba alla Cooperativa dei lavoratori. Si trattava di un’area di 1.300 metri quadrati in corso Langhe per la realizzazione di un edificio commerciale.

Eppure il tempo scorre, la Cooperativa fatica a far quadrare i conti e nel 2015 presenta istanza di autorizzazione alla cessione del diritto di superficie dell’immobile a un’altra società: la Prestofresco. Una realtà, questa, in rapida espansione e capace di acquistare altri dieci punti vendita della cooperativa. Il prezzo per l’acquisto della struttura di corso Langhe è stabilito in un milione e 450mila euro. Ma il Comune vuole la sua parte nella transazione e presenta la richiesta del 20 per cento di indennizzo sul prezzo di vendita, circa 290mila euro.

La Cooperativa, però, non ci sta. Ritiene la percentuale troppo alta. L’assessore al bilancio Gigi Garassino difende l’operato dell’Amministrazione sottolineando gli sforzi fatti per trovare un accordo con l’azienda: «Non dimentichiamo che in base alla perizia degli uffici il valore commerciale dell’area sarebbe di 1,9 milioni di euro, quindi la competenza comunale sarebbe di 390mila euro. Oggi ci stiamo “accontentando” di 100mila euro in meno per andare incontro alla Cooperativa».

A esacerbare gli animi l’inserimento di una clausola nella delibera che imporrebbe alla Cooperativa dei lavoratori di rinunciare al contenzioso con il Comune in caso di cessione, un contenzioso che sarebbe invece stato promesso dall’amministratore delegato della Cooperativa nel caso in cui il Comune dovesse pretendere l’indennizzo.

L’avvocato Gionni Marengo (Forza Italia): «In sostanza il Consiglio, approvando la delibera, decide unilateralmente su un contratto in base a un’interpretazione, senza un parere legale e chiedendo alla Cooperativa di non attivare un contenzioso contro il Comune. Questo è illegale e va contro i princìpi di un Paese democratico».

L’opposizione ha votato contro la delibera, che comunque è stata approvata dal Consiglio.

Matteo Viberti

 

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