L’opposizione: nel piano c’è solo ordinaria amministrazione

L'opposizione: nel piano c’è solo ordinaria amministrazione 1

CONSIGLIO Accoglienza fredda dai banchi dell’opposizione nei confronti del bilancio. Ad aprire le danze il consigliere di Fratelli d’Italia Emanuele Bolla: «Il bilancio è l’evidenza della linea politica di un’Amministrazione. Spiace constatare come nel programma triennale il 62% degli interventi siano manutenzioni e solo il 38 venga impegnato in nuove opere. Qualcosa nel bilancio funziona, qualcosa no e in ciò che funziona qualche merito dev’essere ascritto all’opposizione (il riferimento era alle proposte avanzate negli ultimi mesi per il complesso della Maddalena e all’attenzione verso le periferie, ndr)».

Bolla ha concluso invitando ad aprire a un coordinamento su questioni di interesse generale come l’autostrada Asti-Cuneo o l’ospedale di Alba-Bra: «Sono felice che dal piano triennale sia sparita la riqualificazione di piazza del Duomo che avrebbe pregiudicato il simbolo della città, mentre mi spiace che non vi siano il Museo del tartufo e fondi per la viabilità».

Domenico Boeri (Per Alba) ha constatato: «Ancora una volta è mancato il coraggio con un piano delle opere fatto di manutenzioni. Il piano Tari e gran parte del bilancio sono stati riportati pari pari rispetto allo scorso esercizio. Per questo il mio giudizio è negativo e voterò no al bilancio di previsione».

Per il no ha votato compatto anche Forza Italia che, con il capogruppo Carlo Bo, dichiara: «I conti sono in ordine grazie agli albesi, da Marello si vede solo ordinaria amministrazione. Noi pensiamo che ci sia poca attenzione verso il cittadino. Il piano Tari è invariato nonostante la raccolta differenziata sia oggi al 59%, cioè quasi tremila tonnellate in meno di rifiuti rispetto al 2010».

Carlo Bo è tornato a parlare di oneri di urbanizzazione: «Gran parte (1,15 milioni su 1,65 complessivi) delle opere previste nel 2017 dovranno essere finanziate da oneri: peccato che nel 2016 la previsione era la medesima ma, al 15 dicembre, ne sono stati messi in cassa soltanto per 550mila euro. Se i presupposti sono questi, credo proprio che parte del piano dovrà rimanere sulla carta».

Anche il capogruppo forzista ha sottolineato le molte manutenzioni previste: «Ci sono pochissime nuove opere e nel triennale non vi è nessuna traccia in merito al recupero definitivo del cortile della Maddalena».

m.p.

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