Aria più salubre: efficaci le misure contro le Pm10

Aria più salubre: efficaci le misure contro le Pm10

AMBIENTE
Finalmente migliora l’aria braidese. E lo fa in modo costante e significativo. Parola del direttore del dipartimento cuneese dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) Silvio Cagliero, che commenta: «I dati in nostro possesso, aggiornati al 31 dicembre, ci dicono che nel 2016 i giorni di sforamento nella città della Zizzola sono stati 43. È molto positivo il poter affermare che l’anno si è chiuso con meno di 50 sforamenti».

E aggiunge: «Se da un lato l’aver introdotto novità in tema di mobilità sostenibile e l’aver aumentato le aree della Ztl hanno prodotto effetti benefici, occorre anche segnalare che un significativo contributo alla qualità dell’aria lo hanno fornito le due maggiori aziende braidesi che, nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa Aia (Autorizzazione integrata ambientale), si sono dotate di una buona tecnologia per il controllo delle loro emissioni».

Solo 43 sforamenti in un anno

Aggiunge l’assessore comunale all’ambiente Sara Cravero: «I dati della centralina di Madonna fiori indicano un totale di 43 superamenti del limite di 50 mcg/metro cubo, con un valore di riferimento dettato dalla normativa vigente pari a 35: rispetto al passato abbiamo registrato un forte miglioramento progressivo, passando da 170 superamenti nel 2003 a 61 nel 2014 e 62 nel 2015».

E poi Cravero conclude: «Il materiale particolato, presente nell’aria, viene generato sia da processi naturali (come l’azione del vento sulla polvere e sul terreno) sia da attività umane quali emissioni di fabbriche, traffico veicolare, gas di scarico, usura dei pneumatici e risollevamento delle polveri depositate al suolo».

Il Protocollo regionale antismog ha funzionato

Aggiunge il sindaco Bruna Sibille: «L’aver aderito al Protocollo antismog della Regione, vietando la circolazione dei veicoli a benzina, omologati precedentemente all’Euro 1, ai diesel Euro 3 o con omologazioni precedenti, alle moto e ai ciclomotori a due tempi, non conformi alla normativa Euro 1, ha certamente contribuito a questo risultato. Le altre misure, già previste in precedenti ordinanze, riguardano il divieto di bruciare residui vegetali, usare caminetti aperti e spandere liquami sui terreni agricoli».
Conclude il direttore Arpa Cagliero: «Oltre al controllo delle polveri sottili, stiamo anche effettuando il monitoraggio del Pm 2,5 con un’apposita centralina, localizzata a Staffarda. Nel corso del 2016, a livello regionale, l’Arpa si è preoccupata di effettuare uno studio approfondito sulla caratterizzazione del Pm10, che continueremo anche quest’anno. Sempre con l’obiettivo di valutare costantemente la qualità della nostra aria, fornendo alle Amministrazioni locali il necessario supporto tecnico-scientifico, per sostenerle nella gestione della qualità del loro ambiente».

Nel numero di Gazzetta in edicola, il piano di mobilità sostenibile e le considerazioni dell’assessore Sara Cravero.

Valter Manzone

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