Cirio: «Nel carcere di Alba rischiamo l’apertura di un Centro accoglienza profughi»

Carcere di Alba: si vuole riaprirlo

CARCERE A oltre un anno dalla chiusura ancora non è chiaro quale sarà il futuro della casa di reclusione “Giuseppe Montalto”, rimasto vuoto a causa dell’epidemia di legionella con conseguente trasferimento dei 122 detenuti in altre carceri

Appelli caduti nel vuoto e promesse disattese con a farsi largo un’eventualità anticipata dall’europarlamentare Alberto Cirio: «Sono preoccupato perché non vedo azioni oltre le parole di circostanza e in un momento in cui al Governo si discute sulla necessità di individuare centri di raccolta profughi, non vorrei che qualcuno intravedesse la comodità di una struttura già pronta per l’uso».

Cirio, che visiterà il carcere martedì 24 gennaio, aggiunge: «Un anno fa ho chiesto un incontro in municipio con il ministro Enrico Costa quando il provveditore regionale Luigi Pagano annunciò che i lavori sarebbero stati finanziati ed eseguiti per riaprire al più presto. E’ passato un anno e non è stata mossa una pietra, non sono neanche iniziate le procedure di appalto».

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