Denunciati dai Carabinieri 9 truffatori on line e tradizionali

Acquisti con carta di credito rubata. Denunciati tre torinesi

CRONACA Negli ultimi giorni i Carabinieri hanno concluso una serie di indagini su truffe e raggiri perpetrati sia on line sia con il vecchio metodo degli assegni cabriolet. Nove le persone denunciate per i reati di truffa e frode telematica.

Nell’Albese, percentualmente, sono ancora la maggioranza le truffe commesse con assegni scoperti, mentre prevalgono, tra le truffe subìte, quelle on line, i cui responsabili sono stati rintracciati a Catania e nel Foggiano.

Infatti mentre un imprenditore 40enne roerino e un pregiudicato 60enne albese sono finiti nei guai, rispettivamente, per aver pagato un gruppo elettrogeno e una Mercedes usata con due assegni collegati a conti correnti estinti e privi di fondi (nel primo caso addirittura intestato a una terza persona), un artigiano 26enne albese è stato truffato da un pregiudicato catanese di 35 anni che, dopo aver incassato 500 euro per alcune parti meccaniche di auto, non le ha mai spedite all’artigiano albese. Anche un commerciante 30enne di Cortemilia è stato raggirato da un foggiano pregiudicato di 48 anni che gli ha mai spedito i quattro pneumatici da fuoristrada messi in vendita su un sito di e-commerce e che il  cortemiliese aveva pagato 600 euro con bonifico bancario. Anche un impiegato 30enne di Cuneo ha mai ricevuto l’auto usata per la quale aveva versato un anticipo di 500 euro a quello che si è rivelato poi essere un pregiudicato 40enne di Brescia.

Più articolata a insidiosa la truffa subìta dalla titolare di un’agenzia di viaggi dell’Alta Langa. Un pregiudicato campano le aveva carpito dati sensibili ed era riuscito a appropriarsi di biglietti aerei e ferroviari per un valore di 2mila euro che poi ha rivenduto, in nero e sottocosto, ad altri clienti, ad insaputa della vittima. Sulla vicenda le indagini da parte dei Carabinieri sono tutt’ora in corso.

Ancora aperte anche le indagini su una truffa commessa da due pregiudicati torinesi di 44 e 32 anni ai danni di un’azienda vitivinicola della Valle Belbo. I due, spacciatisi per grossisti di vino, hanno ordinato un ingente quantitativo di bottiglie e hanno pagato i quasi 30mila euro richiesti con assegni legati a conti bancari che erano stati estinti qualche giorno prima. Del vino si è persa ogni traccia, forse smistato sul mercato nero prima delle festività natalizie.

Proseguono anche le indagini sul conto di un broker assicurativo genovese che ha intascato i mille euro consegnatigli da una coppia racconigese per le polizze auto. L’uomo ha falsificato i documenti e fatto sparire i soldi e ora i Carabinieri stanno verificando se non abbia compiuto il medesimo giochetto con altre persone.

Per evitare le truffe on line, i Carabinieri hanno approntato alcuni consigli:

  • usare software aggiornati e completi;
  • preferire siti certificati;
  • prima di completare l’acquisto verificare sempre che il sito sia fornito di partita IVA, telefono fisso, indirizzo ed altri dati dell’azienda;
  • leggere preventivamente i feedback e commenti di altri acquirenti;
  • su tablet e smartphone usare app ufficiali dei negozi online;
  • meglio, in caso di acquisti, usare carte di credito ricaricabili;
  • non fornire informazioni personali, dati sensibili e numeri di codici pin, che potrebbero essere usati per prelevare indebitamente danaro da conti correnti bancari, postali o da carte di pagamento.
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