Si moltiplicano le truffe agli anziani. I consigli dei Carabinieri

Si moltiplicano le

CRONACA Tra la fine e l’inizio del nuovo anno sei anziani della Granda sono stati vittime di truffe e frodi. Tra essi un pensionato di Alba e due vedove di Bra e Canale.

Il pensionato albese ha aperto la porta di casa sua, in borgo Piave, a due uomini, che si erano presentati come tecnici del gas. I due, dopo averlo distratto, si sono impossessati di 300 euro e di vari preziosi.

Si era presentato come un tecnico dell’acquedotto, invece, il malvivente che si è introdotto nell’abitazione di una signora 89enne di Canale, alla quale ha sottratto pochi euro e alcuni preziosi.

Avevano dichiarato di essere due Carabinieri, invece, i malfattori che si sono presentati alla porta di una vedova braidese di 92 anni. Entrati con l’inganno a casa sua le hanno portato via alcuni preziosi e le poche decine di euro che aveva in casa.

Più consistenti i colpi messi a segno a Cuneo, Racconigi e Beinette, dove due falsi poliziotti, due donne spacciatesi per collaboratrici del parroco e un falso tecnico della rete elettrica hanno portato via a due vedove e a una pensionata un pc portatile, monili in oro, una carta di credito e 1.200 euro complessivi in contanti.

 

«L’impegno dei Carabinieri per contrastare i reati predatori a danno di anziani è massimo», ha dichiarato il maggiore Nicola Ricchiuti, comandante del Nucleo Radiomobile del Comando provinciale. «Oltre che con l’azione investigativa, l’Arma opera da tempo anche sul piano della prevenzione e dell’informazione con molti incontri, rivolti proprio agli anziani, avviati da alcuni mesi in tutti i 250 comuni della provincia di Cuneo. A questi si aggiungono gli spot televisivi e i  depliants informativi distribuiti negli uffici postali che consigliano cosa fare in casi sospetti».

Buone prassi che Ricchiuti così riassume: «In caso si presentino persone sospette, non aprite mai la porta, soprattutto se siete soli in casa, segnalatelo subito al numero d’emergenza 112, sul posto interverranno immediatamente i carabinieri per le verifiche del caso. Le società che erogano servizi pubblici (gas, acqua, elettricità, etc.) difficilmente mandano loro incaricati nelle abitazioni e, qualora fosse necessario, preventivamente affiggono degli avvisi in strada o nei condomini interessati e comunque avvertono prima le Forze dell’Ordine. Occorre anche diffidare di richieste telefoniche di danaro che giungano da carabinieri o da avvocati per sinistri stradali in cui sarebbero coinvolti vostri parenti. Anche in questi casi si tratta di frodi».

 

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