Alba-Asti ultimo appello: le strade sono al collasso

Alba-Asti ultimo appello: le strade sono al collasso

TRASPORTI «Alba non può più attendere il completamento della linea ferroviaria da Bra a Castagnole delle Lanze», spiega Rosanna Martini, assessore ai trasporti albese: «In base allo studio di fattibilità per il progetto della linea tra Bra-Alba-Castagnole, realizzato in parte con l’elettrificazione, emerge la necessità di completare la tratta per agevolare la mobilità e risolvere i problemi di inquinamento e gli intasamenti in entrata e in uscita da Alba».

 

È sufficiente analizzare i dati riguardo ai mezzi utilizzati da studenti e lavoratori per capire le problematiche causate dall’assenza di un adeguato sistema di trasporto. Se nel 2001 quasi la metà degli studenti si recava a scuola in autobus o in treno, nel 2011 la quota è scesa a meno di un quarto. Ancora più radicale la riduzione dell’utilizzo di mezzi pubblici per i lavoratori, il 5% nel 2011, mentre nel 2001 erano il 25% a viaggiare in autobus o treno. Oltre metà degli studenti rispetto al passato e la quasi totalità dei dipendenti, oggi, raggiunge le scuole o i posti di lavoro in auto, con comprensibili disagi dovuti al traffico, causa di stress, incidenti e, non meno importante, fonte di grande inquinamento.

«Siamo di fronte a un bivio storico per Alba, che rappresenta un crocevia per i trasporti del basso Piemonte, ma anche per le piste ciclabili, la Via del mare e quella del territorio Unesco. La nostra sfida è rivolta in più direzioni. In primis, chiediamo la riapertura della tratta ferrovia Alba-Castagnole delle Lanze. Nel frattempo, l’attenzione è rivolta al potenziamento dei trasporti pubblici cittadini, di pari passo con l’inizio della pedonalizzazione e al potenziamento delle stazioni ferroviarie della linea Alba-Bra, che dovranno essere punti di partenza per autobus in grado di raggiungere il centro dei paesi, ma anche l’ospedale di Verduno, al quale vogliamo garantire la massima accessibilità», spiega l’assessore Martini, cui fa eco il sindaco, Maurizio Marello: «Dopo anni di tagli è ora di una inversione di tendenza se non vogliamo che la città diventi invivibile a causa del traffico: collegamenti verso Asti, potenziamento dei trasporti, integrazione tra stazione dei treni e viabilità su gomma, ma anche autostrada».

Marcello Pasquero

 

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