Rime di storia: consensi per la mostra della media Pertini per la Giornata della memoria

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MOSTRA
In occasione delle commemorazioni della Giornata della memoria, i ragazzi delle classi terze della scuola media “Pertini” si sono cimentati nell’allestimento di una mostra di caviardage (una tecnica in cui si uniscono arte e poesia), che ha riscosso grandi consensi tra quanti hanno potuto ammirarla,  tra il 27 e il 30 gennaio. La mostra è stata l’ideale conclusione di un percorso iniziato a dicembre con il laboratorio artistico – letterario tenuto dalle professoresse Giorgietta Burelli (per arte) e Angela Palumbo ( per italiano) ogni  lunedì pomeriggio, grazie alla nuova organizzazione oraria della scuola.

In sei lezioni, gli alunni, partendo dalle pagine assegnate loro ed estratte dal romanzo Non restare indietro di Carlo Greppi, hanno composto le loro opere, prima cerchiando le parole più suggestive del testo e annerendo tutto il resto e poi rappresentando con un disegno ciò che esprimeva la propria poesia.

Ecco una rassegna di immagini raccolte da Severino Marcato durante l’apertura della mostra


Alla fine del laboratorio i ragazzi hanno esposto i propri lavori nella sede dell’associazione culturale Alec, in via Maestra 30, ad Alba. Molti i commenti positivi dei visitatori – tra i quali il sindaco Maurizio Marello – che sono usciti spesso commossi. Anche i giovani hanno avuto parole di elogio per questi artisti in erba, di cui sono stati apprezzati lo spirito di iniziativa, la gentilezza, il garbo e la competenza nell’accogliere i visitatori. E non è mancata persino la proposta di raccogliere in un libro le opere esposte. I ragazzi si sono dichiarati orgogliosi del proprio lavoro e di essere stati, attraverso di esso, protagonisti del proprio percorso verso l’obiettivo del saper essere, che è la somma di sapere e saper fare: «Abbiamo imparato l’importanza di condividere la memoria, quanto sia importante conoscere cosa è accaduto perché “può accadere di nuovo” e che “la verità è meglio conoscerla”, come diceva Primo Levi». Anche perché, citando Carlo Greppi, «la storia non si ripete, ma fa le rime».

Aurora Bo ed Elisa Zito

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