Si alzano i toni della politica albese sulla questione del campo nomadi

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ALBA Forza Italia, Per Alba e Lega Nord (partito quest’ultimo non rappresentato in consiglio) sono contro la bonifica del campo nomadi Pinot Gallizio. Domenico Boeri, Carlo Bo, Elisa Boschiazzo, Mario Canova, Gionni Marengo e Leonardo Prunotto interrogheranno sul tema il sindaco Maurizio Marello durante il prossimo consiglio comunale, spiegano: «Abbiamo appreso dai giornali che è intenzione dell’amministrazione  procedere, finalmente, alla demolizione delle “villette” abusive presenti nel campo nomadi. Si tratta di un intervento che costerà alle casse cittadine 120.000 euro, cifra che difficilmente potrà essere recuperata dai 225.000 euro di multe elevate a carico dei nomadi recentemente condannati».

I consiglieri aggiungono: «Fermo restando che, a quanto pare, il campo non verrà né trasferito né tantomeno smantellato, sembrerebbe che il Sindaco, dopo la demolizione delle unità abusive, sia intenzionato a bonificare l’intera area, riportandola all’originaria destinazione d’uso, con un nuovo e significativo esborso da parte dei cittadini albesi. Ci sembra inopportuno continuare a spendere somme così ingenti per chi ha infranto la legge, quando vi sono tantissimi nostri onesti concittadini che, a causa della crisi economica, lottano per non farsi portare via la casa acquistata dopo anni di sacrifici o che non riescono più a pagare l’affitto». Carlo Bo e i colleghi concludono: «Se il Sindaco decide di spendere tutto questo denaro per i nomadi, deve fare altrettanto per chi, in situazione di bisogno, si sente sempre rispondere che non ci sono soldi a sufficienza per tutti».

La replica del primo cittadino non si è fatta attendere: «C’è una sentenza che va rispettata che impone l’abbattimento dei fabbricati abusivi e il ripristino della situazione precedente. Nessun’ altra risorsa oltre ai 120 mila euro già stanziati per le demolizioni, sarà deliberata a favore del campo nomadi per la riqualificazione».

A mandare su tutte le furie il primo cittadino è il paragone con i cittadini indigenti della città che secondo Forza Italia e Per Alba sarebbero cittadini di serie B: «Si tratta di un attacco gratuito e qualunquista in cui i consiglieri che hanno proposto l’interrogazione dimenticano che la vicenda del campo nomadi ha attraversato numerose amministrazioni e coinvolto molti sindaci e in secondo luogo che nel campo nomadi vivono delle persone e che queste sono in gran parte italiane e albesi».

Marello affonda il colpo: «Questa interrogazione dimostra che in città si stiano rivelando due opposizioni, una che fa del qualunquismo e della strumentalizzazione il proprio modus operandi formata da Forza Italia e Per Alba e una, con cui possono esserci divergenze, ma che è propositiva e costruttiva composta dai consiglieri Emanuele Bolla (Fratelli d’Italia), Ivano Martinetti (M5s) e Sebastiano Cavalli (Rinnovamento Civico)

Marcello Pasquero

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