Meno rifiuti, meno imposte: tre euro di risparmio a testa

Meno rifiuti, meno imposte:  tre euro di risparmio a testa

ALBA I sindaci dei 55 Comuni del Coabser (Consorzio albese-braidese servizi rifiuti) hanno approvato la scorsa settimana ad Alba il bilancio di Str, la società che per il consorzio gestisce gli impianti, la discarica e i 18 centri di raccolta, e hanno accolto la proposta del presidente di Str Gianni Ranieri di destinare parte dell’utile di esercizio ai cittadini. Inoltre, il risparmio potrebbe crescere se dovessero essere confermate le anticipazioni di Coabser: c’è una diminuzione importante dei rifiuti indifferenziati in Langa e Roero. I numeri ufficiali arriveranno solo a fine maggio, ma le premesse sembrano incoraggianti.

I 241mila euro di saldo positivo del bilancio Str vengono così ripartiti: 171mila euro (uno per ogni abitante della zona servita dal Coabser) vengono distribuiti ai soci. 58mila euro saranno invece destinati al fondo di riserva e 12mila alla riserva legale.

Il presidente Gianni Ranieri ha spiegato: «Nell’impianto di preselezione di Sommariva del Bosco sono state conferite, nel 2016, 32.902 tonnellate di rifiuti urbani e 8.886 di rifiuti speciali, di cui 7.588 tonnellate di plastiche provenienti da ditte private. Al termine del trattamento 16.889 tonnellate di materiali sono stati avviati in discarica, 6.424 tonnellate di frazione secca sono state destinate al recupero presso la ditta Lomellina energia, mentre 13.259 tonnellate sono andate alla Buzzi Unicem».

Il presidente Str ha poi spiegato perché non si sia arrivati già nel presente esercizio a un maggiore risparmio per i contribuenti: «Il 3 luglio 2016 si è verificato un incendio nell’impianto di Sommariva del Bosco per autocombustione dei rifiuti. Questo ha impedito l’utilizzo dell’impianto fino al 21 luglio e ha imposto di conferire nella discarica di Sommariva Perno tutte le seimila tonnellate di rifiuti presenti (quindi non selezionati), più duemila tonnellate di acqua usata per spegnere l’incendio. Di qui le 16.889 tonnellate di materiale conferito contro le ottomila invece attese».

L’incendio nel 2017 non dovrebbe ripetersi, permettendo di trasferire a Sommariva Perno circa 8.200 tonnellate di materiali, come da previsione. Peraltro la discarica, come abbiamo scritto, ha ancora una capacità di 34mila tonnellate, per una durata stimata tra i 4 e i 6 anni.

Il presidente Ranieri ha inoltre sottolineato il calo dei rifiuti urbani conferiti, passati da 37.700 tonnellate nel 2012 a 32mila nel 2016, segno di un grande impegno per la raccolta differenziata.

Questi numeri hanno permesso a Str di proporre al Coabser un risparmio per lo smaltimento da 160 a 150 euro per ogni tonnellata di rifiuti smaltita: «Il risparmio si tradurrà in 350mila euro che non entreranno nelle casse di Str rimanendo in quelle dei Municipi, per una riduzione della Tari di due euro per ognuno dei 171mila abitanti del consorzio», ha spiegato il presidente Str, volendo lanciare un segnale forte ai cittadini di Albese e Braidese.

Va inoltre ricordato che gli albesi hanno già visto una riduzione di oltre 300mila euro della Tari dovuta all’entrata in vigore del nuovo appalto per la raccolta rifiuti, gestito da Stirano-Egea.

Il 2017 sarà un anno di svolta per Str, Società trattamento rifiuti, nata nel 2004 per gestire il ramo impiantistico del Coabser (il consorzio albese-braidese). L’azienda gestisce una discarica dal volume di circa 300mila metri cubi, ubicata a Sommariva Perno, attrezzata per lo smaltimento dei rifiuti urbani, con un impianto di compostaggio, uno per la produzione di biogas e uno per il trattamento del percolato, oltre all’impianto di preselezione di Sommariva del Bosco e ai 18 centri di raccolta.

Come anticipato la scorsa settimana Str, in seguito alle difficoltà emerse nella gestione dell’ex Aimeri (ora si chiama Energeticambiente) per il servizio di svuotamento delle 18 isole ecologiche del consorzio ha rescisso dal primo dicembre 2017 il contratto quinquennale stipulato nel 2016.

Accogliendo la proposta del presidente di Str Gianni Ranieri i 55 sindaci dell’area hanno accettato che sia la stessa società a gestire in autonomia il servizio, per un costo di 600mila euro annui. «Per poter essere indipendenti dovremo acquistare quattro autocarri e un autoarticolato», spiega Ranieri a Gazzetta d’Alba: «Questo comporterà una spesa tra 900mila euro e un milione, oltre all’assunzione di 6 autisti che turneranno da lunedì a sabato».

Una scommessa che secondo i vertici Str nell’immediato, tenuto conto dell’ammortamento dei mezzi, non comporterà un risparmio rispetto al passato, ma che nel medio e lungo periodo potrebbe portare a una riduzione sostanziale dei costi e a una riduzione ulteriore della tariffa Tari.

Sono peraltro numerosi gli altri investimenti previsti nel 2017 da Str, a partire dall’acquisto di una nuova pala gommata dal costo di 200mila euro per l’impianto di compostaggio. Inoltre, 55mila euro saranno destinati alla ristrutturazione del centro di raccolta di Neive, 40mila per il centro di raccolta nella frazione Pollenzo di Bra e 20mila per la manutenzione dell’ecocentro di Mussotto ad Alba.

Marcello Pasquero

 

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