Dichiarato il fallimento dell’impresa edile Aldo Barberis.

Chiude la Aldo Barberis: crisi e troppi crediti da riscuotere

EDILIZIA Un altro pezzo di storia dell’imprenditoria albese che chiude i battenti. La Aldo Barberis, dopo la richiesta di concordato avanzata a marzo 2016, e l’invio a giugno dello scorso anno le prime lettere di licenziamento ai 32 dipendenti, 21 operai e 11 impiegati, è fallita

La fiammella della speranza si è chiusa ufficialmente a metà aprile quando il Tribunale di Asti ha dichiarato il fallimento per il mancato concordato con un creditore la Cr Bra.

«Io e i miei fratelli Elisa e Giovanni abbiamo tentato in ogni modo di proseguire con l’attività. Fino all’ultimo abbiamo sperato di poter ovviare a una situazione diventata ogni giorno più insostenibile, a causa della crisi dell’edilizia, ma anche di centinaia di migliaia di euro di crediti da riscuotere da clienti in ritardo con i pagamenti», spiegava Giulio Barberis, amministratore delegato della società albese, nata nel 1999 dalla scissione della Mario Barberis.

Gli ex dipendenti sono stati in gran parte ricollocati in altre aziende e vantano nei confronti della Aldo Barberis crediti solamente per una parte del Tfr, tutte le altre pendenze sarebbero state saldate.

La Aldo Barberis ha curato interventi importanti anche nel campo del restauro di edifici storici, come la Mole Antonelliana, a Torino, e la palazzina di caccia di Stupinigi. Nel campo dell’edilizia industriale, tra gli altri, si ricordano il centro ricerche Ferrero, nell’ex filanda ad Alba, e lo stabilimento Pininfarina di Cambiano.

Marcello Pasquero

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