La Iwb che controlla Giordano vini annuncia 38 esuberi sui 190 lavoratori di Valle Talloria

Giordano vini annuncia 38 esuberi

DIANO D’ALBA «La situazione del mercato nazionale è caratterizzata da una strutturale contrazione nei consumi e da un’agguerrita concorrenza sui prezzi, condizioni che rendono necessaria l’attuazione di un nuovo piano industriale improntato al raggiungimento di maggiori livelli di efficienza».

Sono queste le parole che la Iwb Italian Wine Brand, società che controlla la Giordano Vino di Diano ha utilizzato per annunciare un nuovo piano industriale che prevede il licenziamento di 38 dipendenti dello stabilimento di Valle Talloria.

A pronunciarle l’Amministratore delegato Pier Paolo Quaranta, che aggiunge: «La realizzazione del suddetto piano industriale mira in primo luogo a dare un futuro all’azienda nel territorio in cui opera, riallineando la struttura organizzativa al mondo esterno, che negli ultimi anni è cambiato profondamente, sia nelle attitudini di consumo, sia da un punto di vista tecnologico, con l’entrata sul mercato di nuovi e agguerriti competitor, soprattutto on line».

Dopo anni di annunciate e effettive cessioni di rami d’azienda che, fino a oggi, avevano permesso il mantenimento del numero dei 190 dipendenti dello stabilimento langhetto, inizia quindi una nuova fase che passa attraverso licenziamenti di personale in esubero.

A confermarlo i delegati sindacali di Flai-Cgil Giancarlo Tocchi, Fai-Cisl Fortunato La Spina e Uila-Uil Giuseppe Meineri, che, dopo giorni di trattative con l’azienda annunciano un’imminente assemblea con i lavoratori per decidere le iniziative sindacali da intraprendere. Dopo gli scioperi del 2016 è possibile che si arrivi di nuovo al muro contro muro. Gazzetta seguirà, come fatto puntualmente in passato, gli sviluppi della vicenda.

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Nella foto: uno dei recenti scioperi alla Giordano Vini di Valle Talloria

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