Partecipata serata sulle migrazioni al centro giovani H-zone

Partecipata serata sulle migrazioni al centro giovani H-zone 2

ALBA Martedì 20 giugno il centro giovani H-zone di Alba ha ospitato un approfondimento sul tema delle migrazioni, organizzato dal Comune di Alba insieme a cooperativa sociale Alice, Caritas diocesana e Migrantes, in occasione della “Giornata mondiale del rifugiato” proclamata dall’assemblea generale delle Nazioni unite. Un’iniziativa nell’ambito del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), il sistema pubblico per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, diffuso su tutto il territorio italiano.

I rifugiati accolti ad Alba sono 52. Sei donne ospitate da Migrantes, 36 uomini dalla cooperativa Alice, 10 uomini dalla Caritas diocesana.

Durante la partecipata serata, l’Amministrazione comunale, rappresentata dal vice sindaco ed assessore alle politiche familiari e sociali Elena Di Liddo, ha ringraziato i richiedenti asilo e rifugiati, ospitati in città che hanno prestato lavoro volontario nel 2016, come assistenti al Piedibus e svolgendo attività di pulizia e manutenzione di spazi cittadini come le pensiline degli autobus e le aree verdi.

«È stato un incontro partecipato e davvero interessante»,  sottolinea  Di Liddo. «Nel nostro piccolo come città facciamo il possibile per accogliere e integrare, ma siamo consapevoli che il fenomeno migratorio di questi anni vada affrontato soprattutto a livelli superiori e grazie alle parole di Cristina Molfetta abbiamo capito quanto sia necessario trovare nuove soluzioni e dare nuove risposte. Vi garantisco che ad Alba c’è solo buona accoglienza, con professionisti che operano in modo competente e appassionato, attenti ai bisogni di ciascuno e capaci di fare rete con le istituzioni cittadine».

«Tre realtà diverse ma con un obiettivo comune: rendere questi ragazzi e ragazze al termine del percorso il più autonomi possibile», ha spiegato Miriam Morone  parlando di Alice, Migrantes e Caritas diocesana.  «Non bastano però operatori e professionisti. Servono anche cittadini curiosi e aperti che si facciano coinvolgere. Solo così avranno voglia di farne parte e fare la loro parte com’è stato per questi ragazzi. Ad Alba la buona accoglienza esiste. Numerose sono le esperienze positive su questo».

Cristina Molfetta, antropologa culturale, 15 anni di cooperazione internazionale alle spalle, referente Fondazione Migrantes, ha delineato il quadro nazionale e europeo: «Nel 2015, erano poco più di un milione le persone arrivate in Europa, uno dei continenti più ricchi che conta 505 milioni di abitanti. Anche gli sbarchi sono minimi rispetto alle rotte via terra. Non è una questione di numeri, irrisori, ma di politiche. Oggi energie e risorse economiche stanno andando nella direzione della chiusura e non dell’accoglienza e dell’integrazione. Cosa può fare ognuno nel suo piccolo? Informarsi e informare, resistere e contrastare queste politiche, rimanere aperti alle persone che arrivano da noi con tanta fatica».

Durante la serata è stata inoltre inaugurata la mostra “Porte aperte per l’educazione alla cooperazione e alla cittadinanza globale” a cura di Lvia, con il contributo delle fondazioni bancarie Crc e Crt.  La mostra è visitabile fino al 30 giugno negli orari di apertura del centro giovani. Per tutto il periodo Lvia proporrà attività pomeridiane a favore dei partecipanti di Estate ragazzi.

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