Condannata a un anno e quattro mesi per aver mostrato una carta d’identità falsa

Deferito agricoltore langhetto che avrebbe frodato l'Unione Europea

CORTEMILIA Una donna macedone di 50 anni è stata arrestata dai Carabinieri di Cortemilia che aveva cercato di ingannare esibendo una falsa carta d’identità bulgara.

La donna, fermata per un controllo stradale dai Carabinieri mentre era in auto con alcuni connazionali, ha esibito una carta d’identità valida per l’espatrio, apparentemente rilasciata dalle autorità della Bulgaria.

Il documento, se autentico, avrebbe potuto consentire libera circolazione ed accesso incondizionato al servizio sanitario in tutti i Paesi dell’Ue.

I militari però, nonostante il documento sembrasse autentico, hanno deciso di approfondire il controllo verificando che quel numero di carta d’identità era intestato ad un uomo e che in Bulgaria la donna era totalmente sconosciuta.

La macedone quindi è stata tratta in arresto in base all’art. 497 bis del Codice penale che è stato introdotto nel 2005 nel cosiddetto “Decreto Pisanu” come forma di tutela in materia di immigrazione clandestina, tratta di esseri umani nonché terrorismo internazionale e che prevede pene severe per chiunque faccia uso di documenti falsi che siano validi per l’espatrio.

Processata con rito direttissimo dal Giudice del Tribunale di Asti, la straniera, riconosciuta colpevole, ha patteggiato la pena ad un anno e quattro mesi di reclusione con la condizionale.

 

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