Fabbricati rurali da accatastare: l’Uncem chiede una revisione delle procedure

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TORINO La delegazione piemontese dell’Uncem (Unione dei comuni e degli enti montani) ha ricevuto da molti sindaci di comuni montani tante segnalazioni relative alle complessità e ai costi conseguenti alle richieste di accatastamento di immobili rurali inviate ai cittadini negli ultimi mesi dall’Agenzia delle entrate. Solo per il Piemonte sarebbero circa 150mila le lettere trasmesse, numero sorprendente secondo l’Uncem che sottolinea anche l’eccessivo esborso richiesto per regolarizzare la situazione che va da 172 euro   fino a 8.264 euro.

Uncem ha condiviso le istanze dei sindaci e altre proposte in una nota inviata alle istituzioni regionali e nazionali, al ministro Padoan e ai parlamentari piemontesi, chiedendo una modifica della normativa e dei regolamenti, nonché di definire al più presto un migliore percorso d’intesa con l’Agenzia delle entrate al fine di agevolare cittadini ed Enti locali. Tra le proposte la più urgente è quella di una legge nazionale di riforma del Catasto.

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