Il pregiudicato sinti colpevole di numerosi reati resterà in carcere per più di 6 anni

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CRONACA   È finito in carcere, dove dovrà scontare 6anni e 5 mesi di reclusione per un cumulo di pena, D.L. pregiudicato trentunenne, di etnia sinti, residente a Canale, giudicato colpevole di diversi reati contro il patrimonio. I carabinieri della compagnia di Bra lo hanno arrestato, in esecuzione di provvedimento di esecuzione pena emesso dal Tribunale di Cuneo.
L’uomo è stato associato al carcere di Asti dove dovrà scontare un cumulo di pena per complessivi 6 anni e 5 mesi. A suo carico risultano numerosi reati contro la persona ed il patrimonio compiuti in tutto il Roero negli ultimi anni, oltre alle recenti violazioni delle diposizioni che regolano la misura di prevenzione della “Sorveglianza Speciale”, cui l’uomo era stato recentemente sottoposto.
Più volte l’uomo era stato denunciato dai Carabinieri della stazione di Canale, al comando del Luogotenente Igino Perredda, per furti in abitazione, a volte con refurtiva di basso valore, furti di auto e moto nonché per essere stato sorpreso ripetutamente in possesso di arnesi da scasso.
In un caso, a seguito di un tentativo di furto sventato, aveva persino aggredito i carabinieri intervenuti, per sottrarsi all’arresto: è stato chiamato a rispondere anche di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Nel 2014, inoltre, era stato arrestato in flagranza di reato perché, a seguito di un furto in un supermercato della zona, era stato sorpreso da una guardia giurata in servizio, insospettita dal suo atteggiamento. In quel caso l’uomo aveva reagito con violenza, colpendo la guardia per fuggire con la merce rubata, ma era stato intercettato e arrestato dai carabinieri di Canale con l’accusa di rapina. Analogo episodio era accaduto qualche anno prima, in una cartoleria di un paese del Roero, allorquando l’uomo aveva risposto con inusitata violenza alle richieste dell’esercente di mostrare gli articoli che aveva sottratto furtivamente.
Alla detenzione domiciliare, con un cumulo di pena di tre mesi e mezzo da scontare, è finita anche la sua compagna I.R., trentenne di origine romena, anch’ella responsabile di diversi furti e in alcuni casi complice di D. L.

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