Una lezione dei Carabinieri forestali sulla salvaguardia di alberi e boschi

Una lezione dei Carabinieri forestali sulla salvaguardia di alberi e boschi

CASTELLETTO UZZONE A cascina Crocetta, ogni venerdì, un docente del Politecnico di Torino o di altre prestigiose facoltà universitarie di Venezia o Firenze, tiene una lectio magistralis agli studenti dei cantieri della Banca del fare.

Normalmente le lezioni vertono sulla pratica del restauro e del ripristino delle case in pietra. Nei giorni scorsi, invece, si è parlato di alberi e di bosco con due Carabinieri forestali: il maggiore Stefano Gerbaldo e il maresciallo Claudia Del Brocco, accompagnati dal comandante della stazione di Cortemilia, il maresciallo Luciano Di Nardo.

«È stato l’inizio di un intervento formativo voluto per gli studenti della scuola e finalizzato al recupero e all’utilizzo del patrimonio forestale», spiega Laura Sottovia, direttrice della Banca del fare, la scuola-cantiere rivolta alla conservazione del patrimonio architettonico rurale e al passaggio delle conoscenze indispensabili per ricostruire negli edifici tutti gli elementi tecnici tipici dell’alta Langa.

L’orizzonte della Banca del fare, quindi, si allarga, introducendo nel programma formativo anche la salvaguardia e la gestione degli spazi naturali. Conclude Laura Sottovia: «Dopo aver recuperato le tecniche per ripristinare un ciabot, è naturale fare altrettanto con il bosco che lo circonda». Per questo motivo, i Carabinieri forestali sono gli interlocutori più affidabili a trasmettere le competenze per affrontare e risolvere i problemi, sia con lezioni teoriche, sia con la formazione sul campo.

Fabio Gallina

 

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