Entro fine mese la raccolta delle uve sarà conclusa

In Piemonte sono in crescita gli ettari vitati 1

VENDEMMIA  Oramai tutti sembrano d’accordo: l’anticipo vendemmiale nel 2017 supera le tre settimane rispetto ai ritmi normali. La conferma viene dalla raccolta delle barbere che è ormai in pieno svolgimento e dalle prospettive molto vicine anche per la vendemmia dei nebbioli.

Quanto all’uva barbera, i dati analitici confermano che la raccolta va fatta: le gradazioni zuccherine sono ormai elevate. L’unica incertezza può venire dalle acidità ancora cospicue, attorno al 10 per mille. Ma verificando la situazione, ci si accorge che è in gran parte acido tartarico e poco il malico. E l’acido tartarico potrà facilmente salificare. La gradazione zuccherina, poi, rischia di portare livelli alcolici esuberanti (persino oltre il 15%), ostici tanto nel controllo delle fermentazioni quanto nella gestione dei vini finiti.

La pioggia caduta tra fine agosto e inizio settembre non ha determinato grandi cambiamenti nelle uve. È stata utile come sollievo per le piante, insieme alla contemporanea riduzione delle temperature. Il dato più confortante è che, a seguito di questa precipitazione, si è verificato il cosiddetto cambio climatico, orientato poco per volta verso lo stile autunnale.

Mentre la barbera volge a conclusione, molte aziende stanno progettando la raccolta dei nebbioli nelle varie denominazioni tra Langa e Roero. Anzi, qua e là, alcune aziende hanno già iniziato. Ed è comprensibile: i valori zuccherini sono elevati e i tenori in acidità ancora buoni. E la settimana tra l’11 e il 18 settembre si annuncia ancora all’insegna del bel tempo. Un discorso un po’ diverso merita la cosiddetta “maturazione fenolica”, che appare ancora un po’ in ritardo rispetto alla “maturazione tecnologica”. Ma non sarebbe il primo caso in cui questi due tipi di maturazione non sono appaiate.

Come ci ha dichiarato Franco Alessandria, responsabile dei controlli di maturazione delle uve nell’Albese del laboratorio Enocontrol: «Buona sembra essere la maturazione dei vinaccioli, attualmente già vicina alle condizioni. A questo punto, più che ragionare in astratto, è meglio trovare un compromesso e portare in cantina le uve valutando la situazione da vigna a vigna.

La vendemmia 2017 si sta confermando un evento “corto”: tra il 20 e il 25 settembre la stragrande maggioranza delle uve di Langa e Roero potrebbero essere state raccolte. Il temuto accavallamento tra i vari tipi di uve non ha creato troppi problemi. Tutt’al più ha messo alla prova la capacità organizzativa delle varie aziende.

E la qualità del 2017? Hanno fatto scalpore le recenti dichiarazioni di Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, secondo il quale ci troveremmo di fronte a un’annata dai toni qualitativi pessimi. Crediamo che proprio quest’anno sarebbe il caso di non generalizzare e di aspettare prima di dare sentenze. Per quello che abbiamo visto di persona nei vigneti di queste colline, il giudizio di Cotarella potrebbe riferirsi in particolare alle regioni dell’Italia centrale. Le nostre aree sono state un po’ più fortunate, anche grazie alle buone escursioni termiche verificatesi, anche nei periodi più caldi, tra il giorno e la notte. E non sottovalutiamo il perfetto stato di sanità delle uve, che è già un bel punto di partenza.

Giancarlo Montaldo

 

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