La minoranza di Canale fa domande sui giovani accolti a Mompissano

La minoranza di Canale fa domande sui giovani accolti a Mompissano

CANALE Se ne è parlato sui social network, nei gruppi Whatsapp, ma anche in piazza, tra i canalesi, della presenza di minorenni stranieri in un’abitazione sulla collina di Mompissano. Il gruppo di minoranza Cambia Canale, guidato da Piera Ternavasio si è rivolto al giornale: «La popolazione avrebbe dovuto essere avvisata, affinché non si alimentasse la diffidenza».

I consiglieri di minoranza proseguono: «Se, come qualcuno afferma, questi ragazzi hanno dei precedenti penali o arrivano da situazioni di disagio sociale, ben venga l’azione degli educatori ma vorremmo sapere chi se ne occupa e quanti sono. Trattandosi di minorenni liberi di uscire la sera, ci chiediamo quali forme di tutela siano state adottate».

Il sindaco Enrico Faccenda spiega: «Abbiamo saputo dell’arrivo dei ragazzi quando, come ufficio tecnico, abbiamo analizzato e respinto la richiesta del proprietario di ampliare l’abitazione», si sfoga Faccenda. «Quando ne siamo venuti a conoscenza abbiamo avvisato i Carabinieri; i Vigili urbani hanno effettuato sopralluoghi. La commissione di vigilanza dell’Asl è intervenuta riscontrando che mancavano alcuni elementi previsti dalla normativa regionale ma, dopo due mesi, ci ha comunicato che si poteva concedere l’autorizzazione per 8 ospiti».

Faccenda precisa: «Si tratta di minori entrati in Italia non accompagnati e assegnati dal Tribunale dei minori di Alessandria e di Como, di nazionalità albanese, ma anche del Sudan e della Guinea e la loro gestione è affidata all’associazione Casa degli angeli di Diano»..

Nel numero di Gazzetta d’Alba in edicola da martedì 26 settembre, il commento completo del sindaco Enrico Faccenda e  l’intervista alla responsabile della Casa degli angeli, che ha accolto otto minori a Canale.

e.c.

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