Omicidio Salvatore Ghibaudo, potrebbe esserci un complice

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BRA Tre periti incaricati dalla Procura di Asti esamineranno la pistola con cui, presumibilmente, è stato ucciso Salvatore Ghibaudo.

L’incidente probatorio è fissato per inizio ottobre davanti al giudice Giorgio Morando su richiesta del pubblico ministero Giulia Marchetti che coordina le indagini insieme ai carabinieri di Bra.

Per l’omicidio dell’ex giardiniere trentasettenne di Bra del 10 giugno 2016 è finito in carcere Mario Novi, operaio di 26 anni di Bra, pregiudicato, ma potrebbe essere coinvolta anche un’altra persona.

Sulla pistola saranno cercate impronte digitali e tracce biologiche e sarà eseguita una perizia balistica per accertare se possa essere stata proprio quella Beretta 950 trovata lungo lo Stura a Cervere ad esplodere il colpo che ferì al volto Ghibaudo uccidendolo nel pioppeto alla periferia di Bra.

E.a.

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