Il festival Dire, ad Alba, celebra la parola in tutte le sue forme

Il festival Dire, ad Alba, celebra la parola in tutte le sue forme

ALBA Dire è un festival della parola, celebrata in tutte le sue forme. Organizzato dalla libreria Milton e dal collettivo Chiamatemi Ismaele, è alla seconda edizione. Fitto il calendario che vedrà gli interventi di scrittori e performer. Si parte venerdì 6 ottobre (alle 19), quando il poeta Piero Negri presenterà il suo libro Credimi sulla parola, accompagnato dal violoncello di Simona Colonna.

Sabato 7 ottobre (alle 18.30) è la volta dell’aperitivo con il romanziere Enrico Remmert, che racconterà il volume La guerra dei Murazzi, accompagnato dalle letture di Manuela Grippi; alle 21 sul palco ci sarà lo scrittore Enrico Pandiani con Un giorno di festa.

Il microfestival continua domenica 8 ottobre alle 18: Lucio Aimasso presenterà La notte in cui suonò Sven Väth. L’ultimo appuntamento è giovedì 12 ottobre: alle 18.30 parlerà Davide “ScartyDoc” Passoni, con le sue Letture del gas. Tutti gli incontri saranno da Milton, in via Elvio Pertinace 9.

Enrico Di Palma è uno degli organizzatori di Dire. Se gli si chiede qual è il filo che collega gli ospiti risponde: «Abbiamo cercato di portare autori e artisti che rappresentassero a 360 gradi lo spirito di Dire, ossia la centralità della parola: ci sono poeti, performer e romanzieri. Alcuni, come Piero Negri e Davide Passoni, sono vecchie conoscenze di Chiamatemi Ismaele e dell’Alba poetry slam; Enrico Remmert, Enrico Pandiani e Lucio Aimasso sono frutto della ricerca di Carlo Borgogno. C’è la nostra zona, ma anche uno sguardo più ampio verso le nuove tendenze».

Perché la parola secondo voi è importante in questo periodo? «Mettere al centro la parola è lo scopo principale di Dire», risponde Enrico. «Di parole siamo circondati, ma spesso sono parole logore, non pensate e non vissute, addirittura a volte subite. La parola deve tornare a essere un consapevole strumento di comunicazione, riflessione e, perché no, di divertimento. Questo, secondo noi, passa attraverso la condivisione: è importante che il linguaggio non stia solo sui libri, sui giornali e sui social, ma che venga detto. La parola, soprattutto nel suo declinarsi in poesia, è da sempre celebrata in questi luoghi. Siamo molto contenti che la seconda edizione sia ospitata ad Alba, è il palcoscenico ideale. Gli ospiti sono numerosi e di qualità, sapranno emozionarci, farci ridere e anche riflettere».

Per ulteriori informazioni sul festival si può scrivere una e-mail alla casella di posta elettronica albapoetryslam@gmail.com.

m.v. e a.d.

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