Mancano gli infermieri, ma chiuderà la scuola di Piana Biglini. Che fare?

Al San Lazzaro mancano infermieri, Oss e ostetriche

IL CASO Il consigliere di Forza Italia Gionni Marengo, alla luce dell’allarme per la mancanza di ostetriche, operatori socio-sanitari  e infermieri all’ospedale San Lazzaro, lanciato dal sindacalista Lucio Marchisone (Cisl-Fp), è tornato a interrogare il sindaco in Consiglio riguardo alla chiusura del corso di laurea in scienze infermieristiche di Piana Biglini. «Abbiamo letto su Gazzetta d’Alba le difficoltà dell’Asl Cn2 Alba-Bra per la mancanza di personale, ma registriamo pure l’imminente chiusura del corso per la preparazione di personale sanitario. Avete fatto tutto quanto  in vostro potere per scongiurare il blocco?»,  ha chiesto Marengo.

Il sindaco Maurizio Marello, dopo aver parlato con il direttore generale dell’Asl Cn2 Danilo Bono, ha spiegato come il corso fosse stato avviato nel 2004, ma che a deciderne la soppressione è stata l’Università di Novara, al centro in questo momento di una riorganizzazione interna che prevede anche altre chiusure. Ha proseguito Marello: «Senza contare che dal 2010 le immatricolazioni erano scese da 58 a 30». Nulla da fare, insomma, come anticipato dal direttore Bono a luglio al nostro giornale. Il manager conferma però l’intenzione di avviare,  in collaborazione con l’Università di Torino, corsi specializzati in ambito medico-sanitario all’interno del futuro ospedale di Verduno.

m.p

Banner Gazzetta d'Alba