Un tesoretto da sei milioni di euro per tre paesi dell’alta Langa

Un tesoretto da sei milioni di euro per tre paesi dell’alta Langa

SVILUPPO La scorsa settimana i sindaci di Albaretto della Torre, Cissone e Igliano sono tornati da Brescia con un tesoretto di due milioni di euro per ciascun Comune, ottenuti nell’ambito del Piano nazionale per la riqualificazione delle aree urbane degradate. La notizia del finanziamento era già stata anticipata a luglio da questo giornale, ma mancava ancora la stipula delle convenzioni con il Governo. Il passo ufficiale è stato compiuto a Brescia (primo Comune in graduatoria), alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi.

Su circa 800 progetti presentati, ne sono stati selezionati 451, ma soltanto 46 sono stati premiati. Quelli di Albaretto, Cissone e Igliano sono stati predisposti dalla società Cabria consulting di Torino e dallo studio Musso group di Piozzo.

Il progetto di Albaretto (“Riqualificazione sostenibile dei degradi urbani, sociali ed economici: insieme coordinato di sistemi protettivi e assistenziali”), prevede l’installazione di impianti tecnologici e la realizzazione di strutture a servizio delle fasce di popolazione più disagiate. Il progetto prevede quindi la posa di fibra ottica in buona parte del territorio, sino alle singole case, il potenziamento della rete wi-fi nelle aree non servite dalla fibra e l’offerta ai visitatori di passaggio sul territorio comunale di una connessione wireless gratuita a Internet per un paio d’ore circa; tutto ciò verrà messo in servizio attraverso l’affidamento ad un’azienda esterna che dovrà gestire le infrastrutture tecniche e l’erogazione del servizio ai cittadini. Il progetto ha anche una componente didattica, che prevede incontri informativi e laboratori per favorire l’inclusione soprattutto degli individui con difficoltà di integrazione sociale e i portatori di handicap. Sarà anche installato un impianto di videosorveglianza e saranno creati ecocentri finalizzati non solo alla raccolta differenziata, ma anche al riutilizzo mediante operazioni di cernita, smontaggio, riparazioni, recupero di parti e assemblaggi.

Cissone punta invece sul rilancio del paese con il progetto “Riqualificazione urbana e paesaggistica e start-up all’impiego giovanile nella Langa vinatera”. Il settore individuato è quello della produzione vinicola, in particolare dello spumante Alta Langa Docg. Il progetto partirà dall’acquisto e dal recupero di un immobile destinato a diventare il punto di riferimento dell’intera operazione. L’iniziativa è soprattutto rivolta all’imprenditoria giovanile (sotto i 30 anni) e alla formazione, anche specialistica, dei giovani sopra i 15 anni, mediante la realizzazione di stage, corsi formativi per i lavoratori e la formazione delle nuove figure professionali. Inoltre, in collaborazione con enti e associazioni locali e il Centro di formazione professionale cebano-monregalese, si punta a coinvolgere la terza età con progetti di collaborazione e confronto intergenerazionale.

Infine, Igliano si rivolge al settore turistico, con il progetto “Riqualificazione urbano-paesaggistica e start-up all’accoglienza diffusa”. Esso prevede la riqualificazione della borgata San Luigi e il restauro di edifici (pubblici e privati) rappresentativi dell’edilizia tradizionale per la creazione di un albergo diffuso, il potenziamento del percorso esistente per le mountain-bike e la creazione di uno per il trekking.

Saranno attivati servizi per la collettività, quali biblioteca, centro incontri, corsi di formazione e attività per lo sviluppo culturale. Si svilupperà inoltre un percorso di formazione per le figure professionali che dovranno gestire l’attività. I corsi saranno rivolti anche ai proprietari delle strutture idonee a essere utilizzate per l’albergo diffuso.

Al confine dell’alta Langa, da segnalare il finanziamento avuto da Cengio (un milione e 962.500 euro), che sarà in parte utilizzato per il palazzo rosso, il fabbricato sul piazzale davanti all’ex stabilimento Acna, nel quale verrà ricavata una biblioteca storica sulla chimica.

E forse il capitolo dei finanziamenti per lo sviluppo dell’alta Langa non si è ancora chiuso. A Brescia il sottosegretario Boschi ha affermato che sono disponibili risorse aggiuntive, che potrebbero permettere di finanziare altri tre progetti in campo agricolo: a Prunetto per la coltivazione e trasformazione della nocciola, a Mombarcaro per la patata dell’alta Valle Belbo e a Camerana per i cereali.

Corrado Olocco

 

I sindaci: «Saranno realizzate opere utili allo sviluppo del territorio»

I COMMENTI È tanto ovvia quanto comprensibile la soddisfazione dei sindaci per il finanziamento ottenuto dalla Presidenza del Consiglio. Per paesi come Albaretto della Torre, Cissone e Igliano, due milioni di euro sono circa il triplo (se non il quadruplo) del bilancio comunale.

Afferma il sindaco di Albaretto della Torre Ivan Borgna: «La somma sarà spesa per opere utili a tutto il territorio dell’alta Langa. Dietro a questo finanziamento c’è un lavoro di progettazione importante. Il nostro programma si sviluppa su due filoni: tecnologico e sociale. Lo sviluppo delle aziende deve passare dalla strada del digitale. Puntiamo a portare la fibra ottica in tutte le case o il Wi-fi dove la fibra ottica non può arrivare. Inoltre, intendiamo realizzare un parco giochi per disabili e anziani: sarebbe il primo in alta Langa».

Flavio Gonella, primo cittadino di Igliano, aggiunge: «Sono molto soddisfatto. La realizzazione del progetto può rappresentare un punto di svolta per il paese. È il più piccolo tra i Comuni finanziati e il sottosegretario Boschi, quando ha saputo che Igliano ha 80 abitanti, si è complimentata per la capacità progettuale dimostrata».

Prosegue il sindaco di Cissone Eugenio Baudana: «Credevo in questo progetto quando lo abbiamo presentato nel 2015 e a maggior ragione ci credo adesso. Abbiamo deciso di puntare sulla filiera dell’Alta Langa Docg quando abbiamo visto che nella nostra zona molte cantine importanti stavano iniziando a piantare viti per questo spumante. Il prodotto funziona e il nostro progetto può essere utile sia per l’economia che per il turismo».

<EM>Nella trasferta bresciana i sindaci erano accompagnati dalla segretaria dell’unione montana Carla Bue, che sottolinea: «Si tratta di interventi che, pur essendo localizzati nei paesi, avranno effetti positivi per tutto il territorio e diventeranno un fattore di sviluppo importante per l’alta Langa».

«Il finanziamento è un riconoscimento al buon lavoro svolto da sindaci giovani, informati, attenti ai bandi, che sanno usare le tecnologie e con i quali abbiamo avviato una buona collaborazione». È il commento del direttore del consorzio socio-assistenziale Marco Bertoluzzo, soddisfatto per l’arrivo dei fondi nei tre paesi dell’alta Langa. Nei progetti trovano spazio le iniziative rivolte agli anziani. Prosegue Bertoluzzo: «Ci sono idee interessanti, che prevedono risorse per rivitalizzare il tessuto sociale dell’alta Langa aiutando gli anziani a uscire dall’isolamento. In questi casi è importante ragionare in termini territoriali per dare alle persone sole opportunità di incontro e rafforzare i legami tra di loro».

c.o

 

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