Si controlla il compostaggio per migliorare la raccolta differenziata e risparmiare

Lunedì 11 e martedì 12 luglio sciopero nazionale del settore igiene urbana

RIFIUTI Tra progetti in fase di attuazione e altri presentati in risposta a bandi regionali, l’anno si chiude con importanti novità per il Consorzio albese braidese servizi rifiuti (Coabser). Sul fronte del potenziamento del compostaggio domestico, che rappresenta una buona pratica per l’ambiente, consentendo di ottenere una riduzione sulla Tari, il Coabser ha attivato un progetto finanziato per la maggior parte dalla Regione: controlli nei centri dell’area, effettuati nelle abitazioni degli utenti già iscritti all’Albo dei compostatori, scelti tramite sorteggio e avvisati con una lettera dal Comune di residenza. A recarsi nelle abitazioni per i controlli e pronti a rispondere ai dubbi, sono gli addetti consortili.

Con la prima parte del finanziamento regionale –­pari a 25mila euro, con l’aggiunta di 6mila euro da parte dello stesso consorzio – il progetto è già stato attuato in dodici Comuni tra l’inizio di settembre e la fine di novembre: Castiglione Falletto, Cossano Belbo, Magliano Alfieri, Marene, Monforte, Monteu Roero, Salmour, Sanfrè, Santa Vittoria, Santo Stefano Roero, Sommariva del Bosco e Vezza.

Gli operatori stanno proseguendo con i controlli in altri 35 Comuni consorziati, per una cifra finanziata per l’80 per cento dalla Regione e per la parte restante dallo stesso ente consortile: Bra (13mila euro a carico della Regione e 3mila a carico del Coabser); Baldissero, Barbaresco, Barolo, Bene Vagienna, Canale, Castagnito, Castellinaldo, Ceresole, Cervere, Cherasco, Corneliano, Diano, Govone, Grinzane Cavour, Guarene, La Morra, Montà, Montelupo, Monticello, Novello, Piobesi, Roddi, Roddino, Rodello, Santo Stefano Belbo, Verduno (30mila euro dalla Regione e 7mila dal Coabser); Alba, Camo, Mango, Neive, Pocapaglia, Sommariva Perno, Trezzo Tinella (29mila dalla Regione e 7mila dal Coabser).

Per ciascuno di questi ultimi, il progetto verrà attivato in momenti diversi e si concluderà negli ultimi mesi del 2018. Commenta il presidente dell’ente, Silvano Valsania: «Oltre ai controlli agli utenti, necessari per avere una percezione diretta sul territorio, l’obiettivo di questo progetto è cercare di diffondere sempre di più questa pratica in tutti i centri».

Francesca Pinaffo

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