Venerdì 23 febbraio: protesta degli insegnanti diplomati a Roma

Venerdì 23 febbraio: protesta degli insegnanti diplomati a Roma

ROMA Venerdì 23 febbraio gli insegnanti con diploma magistrale manifesteranno a Roma, organizzata dal Coordinamento Nazionale Diplomati Magistrali Abilitati.

La protesta, infatti, sarà incentrata sulla proposta del Miur di considerare non più idonei i diplomi magistrali conseguiti prima del 2002.

Secondo il Miur gli insegnanti non laureati potranno insegnare nelle scuole con contratti annuali, senza limitazioni didattiche e gestionali di sorta. Potranno valutare, scrutinare e prendere parte alla vita scolastica, ma senza contratto a tempo indeterminato.

«Vogliamo ricordare che prima dell’attivazione dei corsi di laurea in Scienze della formazione primaria, l’unico titolo abilitante alla professione d’insegnante era quello rilasciato dalle Scuole e dagli Istituti Magistrali» scrivono le insegnanti, che proseguono: «Titolo che, in base al DPR firmato a Roma da Oscar Luigi Scalfaro in data 23 luglio 1998 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 settembre dello stesso anno, conserva in via permanente il valore legale e abilitante all’insegnamento nella scuola primaria».

Gli insegnati diplomati, quindi, richiedono di garantire la continuità didattica del personale docente in servizio negli istituzioni dell’intero territorio nazionale e di garantire a tutti i laureati in Scienze della formazione primaria iscritti entro l’anno accademico 2010/2011 il riconoscimento dell’abilitazione e conseguente punteggio. Gli insegnanti, inoltre, richiedono l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento dei diplomati magistrali che hanno conseguito il titolo prima dell’anno scolastico 2001-2002 e dei laureati laureati prima dell’anno scolastico 2010-2011.

Al termine dell’anno scolastico 2017-2018, inoltre, si richiede la predisposizione all’iter di aggiornamento delle Gae e Graduatorie d’istituto per il triennio 2018-2021.

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