Il sindaco Marello rilancia: «Io ci credo, arriveremo all’ospedale di Verduno in cabinovia»

Saitta: riprenderemo a investire e ad assumere

VERDUNO Per anni albesi e braidesi contemplando il gigante (per alcuni il mostro) costruito su una collina franosa di Verduno per volere, ovviamente, altrui (non troverete mai qualcuno che si attribuirà la paternità della scelta di quel luogo) hanno commentato: “Tanto non lo finiranno mai”. E di anni ne sono passati parecchi dal dicembre 2005 quando si pose la prima pietra al suono di mille fanfare, ma sempre per volere altrui, prima che dalla Regione venisse inviato un pragmatico direttore generale con un unico, rivoluzionario obiettivo: finire l’ospedale infinito.

«Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza», disse un giorno Albert Einstein che mai conobbe Danilo Bono, lo “sprovveduto” del caso che in pochi mesi ha saputo far ripartire il cantiere e che, a meno di sorprese taglierà il nastro del nuovo ospedale di Alba e Bra il primo ottobre 2018.

Danilo Bono ha avuto il merito non tanto di completare l’ospedale quanto di convincere albesi e braidesi che l’ospedale un giorno sarebbe stato completato, al punto da cambiare i commenti dal “Tanto non lo finiranno mai” di due anni fa al “Tanto non ci arriveremo mai” odierno. Un quesito che il pragmatico Bono e il suo staff, concentrati sull’obiettivo di aprire l’ospedale, hanno posto in secondo piano, pensando che il difficile fosse aprire l’ospedale e non arrivarci. Non che fosse loro compito pensare a come arrivare all’ospedale, e non lo è, ma il quesito rimane: Come arriveremo all’ospedale?

E’ chiaro che la Sp7 non possa essere la risposta ad alcuna domanda, come non può essere una soluzione la Asti-Cuneo che doveva essere la risposta, ma rimarrà un punto interrogativo perlomeno fino al 2021 (con la speranza che anche il Ministero nasconda un Danilo Bono nella manica). Quindi come arriveremo all’ospedale? Abbiamo provato a rispondere e, come era lecito attendersi per una struttura che si trova dove non dovrebbe essere per volere altrui e soprattutto per colpa di nessuno la risposta più percorribile sembra essere la più improbabile: “Ci arriveremo con la cabinovia”, ne è convinto il sindaco di Alba Maurizio Marello e probabilmente lo sarete anche voi che ora state ridendo di questa ipotesi, dopo aver letto le linee guida del report finale del Pti per lo “Studio di fattibilità per il progetto di riqualificazione della linea ferroviaria Bra – Alba – Castagnole Lanze”

Marcello Pasquero

Su Gazzetta in edicola martedì 20 marzo il servizio completo con il progetto nel dettaglio della cabinovia, i costi e tutti i pareri sulle vie di collegamento per l’ospedale

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