A Bra il Centro di aiuto alla vita cerca dei volontari

Dove sta andando l'uomo moderno?

BRA Di ritorno da Roma, dove si è da poco conclusa l’assemblea nazionale del Movimento per la vita italiano, abbiamo incontrato Guido Chiaramello e la moglie Domenica Reviglio, che dal 1993 con il Centro di aiuto alla vita di Bra offrono sostegno alle donne in gravidanza, in particolare quando esiste il rischio di aborto.
«La gravidanza dovrebbe essere gioia e speranza per il futuro, ma quando non è cercata genera paure tali da portare talvolta a decisioni drastiche. Cerchiamo di evitare alla donna un percorso di sofferenza di questo tipo, anche nei casi in cui non si valuta l’eventualità di interrompere la gravidanza. Non siamo solo “quelli contro l’aborto”, ma coloro che offrono un affiancamento umano alla donna, che continua anche dopo la nascita del bambino», spiega Guido Chiaramello.
Il Cav, che conta una ventina di volontari, accoglie le donne che vogliono e accettano di essere aiutate. Il tipo di sostegno può essere economico e materiale, come la fornitura di vestiario e articoli per bambini, l’accompagnamento alle visite mediche, l’assistenza ai figli e l’ospitalità.
«Spesso, tuttavia, la decisione di abortire non dipende dall’indigenza, ma da altre problematiche personali o familiari che alla donna appaiono insormontabili, ma che lette da un occhio esterno possono trovare una soluzione», afferma Guido Chiaramello. «Incontriamo costantemente donne disinformate o, peggio, in possesso di informazioni errate; ciò può portare a scelte non consapevoli. La donna è veramente libera di decidere quando è bene informata su tutti gli aspetti, dall’impatto psicologico che avrà su di lei un’interruzione di gravidanza, alla conoscenza della legge 194».
Negli ultimi dieci anni è diminuito drasticamente il numero delle donne che si sono rivolte all’associazione. Secondo Guido Chiaramello le cause sono legate soprattutto all’avvento dell’aborto farmacologico, oltre che a un affievolirsi nel tempo della collaborazione con l’Asl e il consultorio. «Oggi, le donne che ci contattano arrivano a noi soprattutto grazie al passaparola e a Internet».
Il Cav di Bra è alla ricerca di nuovi volontari per proseguire le numerose attività; tra queste, l’associazione si occupa di aiutare le famiglie in difficoltà attraverso la distribuzione di vestiario e altro materiale, che avviene il sabato dalle 9 alle 11 nella sede di via Giovenale Boetto 21/a.
La raccolta fondi per l’associazione avviene a febbraio durante la Giornata della vita e a settembre in occasione della festa per la Madonna dei fiori. È possibile inoltre donare al Cav il 5 per mille, inserendo il codice fiscale 91013370043 nella sezione “Sostegno al volontariato”.
Per informazioni o consulenze si può telefonare allo 0172-41.35.57 oppure chiamare il numero verde Sos vita 800-81.30.00, che sono entrambi attivi 24 ore su 24.
Chiara Genta

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